Antonio D'Aveni e Nello Musumeci
Antonio D'Aveni e Nello Musumeci

«Siamo ormai a pochi giorni dal voto di domenica per le Regionali e mi rivolgo agli elettori con la consapevolezza di chi si è speso in questi anni per questo territorio mettendoci la faccia, il cuore e l’impegno politico e morale a difesa dei cittadini. Domenica è un bivio fondamentale per il nostro territorio». L’appello arriva dal presidente del Consiglio di Taormina, Antonio D’Aveni, candidato all’Ars nella lista Diventerà Bellissima a sostegno del leader del centrodestra Nello Musumeci. «Vedo apparire e riapparire improvvisamente – afferma D’Aveni – altri candidati in corsa per l’Assemblea Regionale che in questi anni non hanno mai mosso un dito per difendere Taormina, Giardini e questo comprensorio tutto né tantomeno si sono mobilitati per la Provincia di Messina e che adesso promettono mari e monti senza avere neppure l’onesta intellettuale di riconoscere l’inoperosità di questi anni e l’inutilità della propria presenza-assenza quando c’erano da fare delle battaglie concrete a tutela di questo territorio».

A difesa del territorio. «Domenica è un’opportunità per dare una svolta – afferma D’Aveni – e per scegliere chi ha realmente a cuore questo territorio e si è impegnato per diventarne un punto di riferimento istituzionale. Domenica è soprattutto un’opportunità per “fanculizzare” gli assenti, i colonizzatori e i candidati dell’ultima ora. La mia storia personale è una garanzia etica e politica di affidabilità e di impegno. In questi anni ho lottato spesso da solo, e con il Consiglio comunale, e alla fine sono riuscito a contribuire attivamente alla risoluzione di emergenze come quelle per impedire il depotenziamento dell’ospedale di Taormina. Io mi sento pronto a difendere il territorio dai banchi del Parlamento regionale come d’altronde qui ho sempre fatto. Stavolta ho la possibilità di dare ancor più voce alle istanze dei cittadini, per affrontare e provare a risolvere i problemi e creare condizioni per una vivibilità migliore a partire dal promuovere politiche che vanno dalla destagionalizzazione turistica alla difesa del nostro martoriato territorio».

Il voto utile. «Stiamo assistendo ad una sorta di “festa popolare” della ricerca più sfrenata di voti, dove tutti vanno a disturbare ovunque i cittadini e a “pietire” voti per poi prepararsi a scomparire negli anni successivi già a partire da lunedì mattina. Ogni cittadino ha avuto dieci, venti telefonate da persone che hanno sonnecchiato in tutto questo tempo e si risvegliano dopo un lungo letargo quando si avvicina il giorno in cui poter raccogliere qualcosa sul piano strettamente personale. Io mi rivolgo ai cittadini per un voto utile. Domenica sarà una una scelta di campo tra il voto utile e il voto inutile, tra il coraggio e il senso di responsabilità e l’impegno continuo oppure le solite promesse e le chiacchiere di ogni cinque anni, tra la preferenza per chi penserà poi solo a se stesso e ai propri interessi o il voto invece a chi si propone per rappresentare davvero questo comprensorio con forza e con determinazione, con orgoglio e senza paura alcuna di spendersi per le cose buone e giuste». «Chiedo inoltre ai cittadini di non scegliere candidati sconosciuti, messi in lista da onorevoli e non solo, che li hanno fatti scendere in campo solo per far veder la propria forza. Dopo anni di presenza da parte mia e di assenza totale da parte degli altri, onorevoli e non, adesso non può e non deve essere il momento della “festa” per chi sta giocando una partita politica unicamente nell’interesse di se stesso e di chi bussa alle porte delle case e delle attività economiche e commerciali promettendo quello che non potrà fare e che nemmeno si impegnerebbe a poter fare. Mi sembra strano che in questi giorni tali soggetti possano fare ciò che non hanno in quattro anni e undici mesi di attività».

Dall’ospedale ai migranti. «Un esempio tra tutti appare significativo e può rappresentare un valido motivo per dare sostegno alla mia candidatura. Voglio ricordare la battaglia politica fatta a difesa della Cardiochirurgia pediatrica che grazie a me e rimasta a Taormina, in un contesto nel quale ho ritenuto doveroso coinvolgere i Consigli comunali dei paesi limitrofi di questo Distretto sanitario. Questi sono fatti, non chiacchiere. L’ospedale non è stato ridimensionato per merito di quelli come me che ci siamo incatenati al fianco delle mamme e dei genitori dei bambini. Il Governo Crocetta a più riprese ha provato a smantellare alcuni reparti del “San Vincenzo”, ma ha trovato un muro nel Consiglio comunale di Taormina, che dandomi la fiducia ha creato le condizione per vincere questa battaglia. E voglio pure evidenziare anche il supporto dato a difesa di questi servizi fondamentali per i cittadini da uomini di grande valore morale, come diversi primari che hanno sostenuto la mia causa e grazie ai quali Taormina e il comprensorio possono vantare un ospedale che ha delle eccellenze autentiche nel campo sanitario». «Senza dimenticare altre battaglie più recenti come la questione dei migranti, sulla quale anche grazie alla mozione da me presentata e alla mia presa di posizione, esitata poi col sostegno di quasi tutto il Consiglio comunale, si è impedito – non per razzismo ma per motivi di inopportunità – il trasferimento di immigrati in questo nostro comprensorio a vocazione turistica».

L’appello. «Taormina e Giardini e il comprensorio tutto devono avere ora più che mai un senso condiviso di orgoglio e di comune appartenenza per il proprio territorio. Taormina e Giardini, Castelmola e Letojanni, anno un elettorato di circa 16 mila elettori che può fare la differenza in ogni elezioni e può indicare un proprio rappresentante al Parlamento regionale. Basterebbe che buona parte degli aventi diritto votino con quel senso di comunità e con orgoglio per “fanculizzare” gli onorevoli assenti, i candidati dell’ultima ora e i colonizzatori di questi anni. Basterebbe questo per determinare una svolta. E allora invito gli elettori del mio comprensorio ad andare a votare domenica e a fare una scelta di campo: li esorto ad eleggere finalmente un deputato “reale” e combattivo a tutela di Taormina, Giardini, Castelmola, Letojanni e dell’intera provincia di Messina».

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