Roberto La Rosa, candidato presidente alla Regione del movimento dei
Roberto La Rosa, candidato presidente alla Regione del movimento dei "Siciliani Liberi"

«Beppe Grillo e i 5 Stelle hanno scoperto l’acqua calda: parlano di autonomia della Sicilia cavalcando l’onda della Catalogna e del referendum in Veneto e Lombardia a una settimana dal voto in Sicilia, sperando di acchiappare qualche consenso in più. Ma cosa hanno fatto i 5 Stelle in Assemblea Siciliana in questi cinque anni di legislatura per l’attuazione dello statuto? Nulla, zero». Così Roberto La Rosa, candidato del Movimento Siciliani Liberi alla presidenza della Regione torna sulla questione dell’autonomia statutaria.

Chi conosce il tema? «Probabilmente i grillini neppure conoscono le norme della nostra carta statutaria – spiega La Rosa -. I 5 Stelle a Roma sanno cosa prevede lo statuto della Sicilia? Sull’autonomia i miei rivali stanno giocando una partita sporca – aggiunge -, Claudio Fava vuole eliminarla, quindi è d’accordo con il sottosegretario del Pd Davide Faraone che sostiene Fabrizio Micari, con cui è schierato anche Giovanni Ardizzone che ha presieduto l’Ars facendo solo propaganda sull’autonomia. E Nello Musumeci? Parla di revisione dello statuto ma per fare cosa non lo sa neppure lui».

Difesa dell’autonomia. «La verità – afferma La Rosa – che noi “Siciliani Liberi” siamo gli unici a difendere l’autonomia e a volere la piena applicazione dello statuto. Siamo gli unici a sapere di cosa stiamo parlano, il resto dei partiti fa solo chiacchiericcio perché fanno parte di quel sistema che ha impedito per settant’anni l’attuazione dello Statuto». «Il voto di domenica prossima – prosegue La Rosa – è l’occasione per i siciliani di smascherare questa vecchia politica fatta di proclami e di interessi sulla pelle della gente. Hanno distrutto la nostra meravigliosa isola e mirano a rimanere incollati alle poltrone per continuare a gestire i loro orticelli. E ora di dire basta: faccio appello al Popolo Siciliano perché vada a votare per cambiare un sistema perverso che stritola la nostra Sicilia».

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