Giancarlo Cancelleri, il candidato presidente della Regione Siciliana del M5s
Giancarlo Cancelleri, il candidato presidente della Regione Siciliana del M5s

Giancarlo Cancelleri si proietta nelle ultime ore di campagna elettorale in quella che si preannuncia come una vera e propria volata per il successo contro Nello Musumeci e attacca ancora il suo avversario: «Chi pratica gli impresentabili diventa impresentabile. Ho sempre detto che Musumeci fosse una brava persona, ma questo non lo esime dalla grossa, enorme responsabilità di avere in lista, imputati, condannati, cuffariani, Miccichè, Genovese e tutto il peggio della politica. Il 5 novembre sarà una resa dei conti: futuro contro passato, liste pulite contro impresentabili, cittadini contro partiti», afferma il candidato dei grillini.

L’autonomia statutaria. Il candidato dei Cinque Stelle punta tutto sulla riaffermazione della questione dell’autonomia statutaria: «Il Movimento 5 Stelle considera fondamentale garantire e riaffermare il riconoscimento della “specialità” in favore della Sicilia, che trova fondamento nello Statuto della Regione Siciliana. Lo Statuto concede alla Sicilia una “Autonomia Speciale”, rispetto a quella attribuita dalla Costituzione alle Regioni ordinarie, dotandola di un’ampia autonomia legislativa, amministrativa e finanziaria. Tale riconoscimento trae origine dalla necessità di salvaguardare tutte le peculiarità connaturate all’insularità della Sicilia e alla collocazione geografica, che le riconosce la posizione di porta mediterranea dell’Europa».

I punti salienti. «Ecco alcuni punti – aggiunge Cancelleri, entrando nel dettaglio – del nostro programma relativi all’Autonomia: 1) ricognizione preventiva dell’esperienza dell’Autonomia Regionale Siciliana, per verificare in quali termini e in quali ambiti l’autonomia statutaria si è esplicata e gli obiettivi che sono stati raggiunti attraverso l’applicazione dello Statuto, al fine di favorire un’attività legislativa che valorizzi le potenzialità dello Statuto vigente; 2) valorizzazione dell’Autonomia statutaria, in modo da promuovere lo sviluppo sostenibile ed equilibrato e la cooperazione in tutti i settori pertinenti, per migliorare le condizioni di vita dei siciliani, aumentare l’occupazione, favorire l’integrazione regionale e potenziare la dimensione mediterranea; 3) garanzia di affidabilità e credibilità della Regione Siciliana, ancorando la spesa finanziaria alle linee programmatiche di previsione e predisposizione degli interventi di finanza regionale, in modo da eliminare il “gap” esistente fra programmazione e politiche adottate, come più volte evidenziato dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti per la Regione Siciliana in sede di controllo; la finanza regionale non è solo una questione di gettito: essa concerne la destinazione delle risorse e dunque le spese finanziate con le somme di spettanza regionale, in ossequio ai principi di “attendibilità, congruità e coerenza, interna ed esterna dei documenti aventi ad oggetto l’azione di governo regionale”. Se applicassimo per intero il nostro Statuto, la Sicilia godrebbe di tutta la sua ricchezza».

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