Le presenze futuriste nel Giardino di Casa Cuseni
Le presenze futuriste nel Giardino di Casa Cuseni

I fiori stilizzati, il pannello decorativo con l’Etna in eruzione ed il ritratto di Robert Kitson sono opera dei futuristi Giacomo Balla e Fortunato Depero. La scoperta nel Giardino di Casa Cuseni è stata fatta alla fine dell’estate ma solo adesso è arrivata l’ufficializzazione. «Sono opere realizzate tra il 1916 ed il 1922 – spiega Francesco Spadaro, direttore di Casa Cuseni – per molti anni attribuiti al genio pittorico di Robert H. Kitson e da qualche mese comprese nella loro genialità. Espertizzate da quattro differenti Istituti Universitari è stato provato che sono opere autentiche dei futuristi più famosi».

La scoperta. È dunque inequivocabile la presenza di artisti futuristi a Taormina. «La città – continua il direttore di Casa Cuseni – ospitava le avanguardie futuriste già dal 1916 e questo spiegherebbe anche perché è stata scelta, nell’aprile del 1928, per la prima mostra siciliana di Arti Decorative». La valutazione degli esperti attesta che alcuni tra i pannelli, i muri e le fontane del Giardino di Casa Cuseni sono opera di artisti futuristi: quattro sembrano essere opera autentica ed originale di Giacomo Balla e due di Fortunato Depero. «Scoprire nel Giardino di Casa Cuseni lavori di Giacomo Balla- sottolinea il direttore di Casa Cuseni – equivale per un archeologo ad un ritrovamento di un’antica civiltà di cui non si sapeva l’esistenza e questo riscrive la storia della nostra città che non è mai stata centro turistico internazionale ma sempre e prima di tutto, centro artistico intellettuale internazionale».

Il futurismo a Taormina. Giacomo Balla, il più eretico e carismatico dei futuristi firmava, nel 1915, insieme a Fortunato Depero il manifesto di Ricostruzione futurista dell’Universo che invitava a ricreare il mondo, ad agire con l’immaginazione in ogni ambito del creato: dall’arredo alla moda, dal cinema al teatro, dalla musica alla danza, dal manifesto pubblicitario all’oggetto d’uso. «Il ritrovamento delle interpretazioni futuriste – sottolinea Spadaro – colloca Taormina tra le sedi delle avanguardie del primo ventennio del secolo scorso e pone, giustamente Casa Cuseni, tra i siti artistici ed intellettuali più importanti del Novecento italiano ed europeo».

Il patrimonio artistico di Casa Cuseni. «Quando ho cominciato a studiare Casa Cuseni, tanti anni addietro – racconta Francesco Spadaro – la prima informazione che mi è stata data è che questo sito era un cenacolo internazionale per l’arte ma non compresi nel pieno queste parole. Ogni giorno che passa invece mi rendo conto del peso e della responsabilità di dirigere uno dei siti artistici più importanti della Sicilia, certamente quello conservato meglio. Per la mia famiglia è un grande onore ma anche una grande responsabilità e continueremo a fare di tutto per consegnare queste testimonianze artistiche al mondo intero lavorando per fare riconoscere questo sito, già Monumento Nazionale Italiano, bene dell’umanità attraverso un vincolo di tutela speciale che chiederemo all’Unesco. Siamo certi che questa scoperta futurista nel Giardino di Casa Cuseni oltre ad essere eccezionale dal punto di vista artistico riscatta il valore intellettuale di una comunità, la Città di Taormina, che ha saputo accogliere tutte le avanguardia del novecento, anche quando queste erano considerate le più eretiche della storia dell’arte essendo invece, l’ultima vera corrente artistica italiana».

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