Stalli per disabili
Stalli per disabili - Foto di repertorio

«Pochi stalli per i portatori di handicap e per giunta vengono occupati impropriamente da chi non ne ha titolo». A sollevare il problema è la presidente della Quarta Commissione Consiliare, Alessandra Caltabiano che accende i riflettori sull’emergenza della ormai quotidiana difficoltà che incontrano i disabili a trovare appositi spazi per la sosta a Taormina. La scarsa propensione di alcuni ad avere la giusta sensibilità per chi ha difficoltà e la spiccata attitudine di altri ancora a comportarsi con furbizia diventano un problema quasi insormontabile per i portatori di handicap costretti a girare in lungo e largo la città per trovare un posto dove parcheggiare. «Al danno si aggiunge la beffa – spiega Caltabiano – perché i disabili, non avendo alternative, arrivano ad esempio al parcheggio Lumbi e sono costretti pure a pagare il biglietto a tariffa intera. Non trovano posteggio dove bisognerebbe consentire loro di sostare e inoltre a queste persone non diamo alcuna agevolazione sul costo del biglietto: è questo il rispetto che dimostriamo ai disabili?».

Una questione irrisolta. «Il vero problema che rimane irrisolto e mai affrontato da anni e anni – continua la consigliera di opposizione – è che i pass per disabili concessi dal Comune vengono poi sistematicamente utilizzati, di riflesso, dal figlio, dal nipote, dal cugino o dallo zio della persona alla quale è intestato il pass. Quello stesso pass viene persino utilizzato anche in dei casi in cui la persona a cui era stato dato è defunta. Per questo occorrerebbe verificare con urgenza ed in modo rigoroso e capillare se c’è chi utilizza in modo illegittimo i pass per disabili in atto presenti a Taormina. Servirebbero più vigili urbani per fare questi controlli e anche per questo non si può più rimandare la questione del potenziamento del Corpo di Polizia municipale. Ma prima di tutto occorre anche, altresì, fare una mappatura aggiornata degli stalli presenti per i disabili nel territorio di Taormina, in centro e nelle frazioni, prevedendone una giusta presenza per le persone che ne hanno realmente necessità».

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