Manifestazione genitori

Venerdì 3 novembre, alle ore 10 da piazza Santa Caterina a Palazzo dei Giurati. È la data e il luogo che segna l’appuntamento ufficiale che si sono dati i genitori delle scuole taorminesi per protestare pubblicamente contro l’Amministrazione comunale sui problemi irrisolti dei plessi di Taormina centro e delle frazioni. Le famiglie scendono in piazza ed insieme a loro anche i bambini, che per l’occasione non verranno mandati a scuola in segno di protesta. «Così come avevamo preannunciato numerosi genitori sfileranno insieme ai figli in segno di protesta per denunciare il totale disinteresse e il menefreghismo dell’Amministrazione comunale nei confronti della scuola», rende noto Ornella Monforte, presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1 di Taormina. «La data che abbiamo scelto per fare sentire la nostra protesta e tutta la delusione a fronte di promesse mancate e annunci mai diventati poi realtà è quella del 3 novembre – continua Monforte -. Vogliamo dare anche voce alle categorie più deboli della città – spiega Ornella Monforte – come anziani, portatori di disabilità e classi sociali svantaggiate. Per questi motivi chiediamo la partecipazione di tutti al corteo che sfilerà sul Corso Umberto. Gradiremo la solidarietà di tutte le associazioni e di tutti i cittadini, sfileremo con i nostri certificati elettorali per far capire che il voto è importante, unico e prezioso e bisogna meritarlo. A tal fine, anche per dare un esempio di senso civico, non manderemo i nostri figli a scuola e sfileranno accanto a noi. Il futuro e la scuola sono loro. Chiediamo il sostegno di tutti. La sfilata di protesta partirà venerdì 3 novembre alle 10 da Piazza Santa Caterina per arrivare a Palazzo dei Giurati. Gli stessi genitori chiedono, se possibile, anche la partecipazione dei genitori e dei bambini dei paesi limitrofi».

Pazienza finita. La pazienza dei genitori, dunque, è terminata e hanno così deciso di rendere pubblica con un’azione collettiva la preoccupazione per lo scenario di assoluta incertezza che permane sulle scuole taorminesi. La scuole media Ugo Foscolo attende da tempo di essere messa a norme e i lavori di adeguamento sismico che sarebbero dovuti iniziare a luglio non sono mai scattati: nei giorni scorsi è stata accolta l’istanza di proroga dal 31 dicembre di questo anno al 31 dicembre 2018 per l’esecuzione delle opere e quindi per non perdere il relativo finanziamento di circa 400 mila euro. Ma con una somma a disposizione che poi non sarà superiore a circa 290 mila euro cosa sarà possibile fare? Si tratterà di lavori efficaci o di un’ennesima “toppa” alle ataviche carenze del plesso? Ma la questione che più di tutte ha spinto le famiglie a indire la protesta è quella dell’immobile delle Suore, destinato a diventare sede delle scuole elementari e medie di Taormina centro da gennaio: questa almeno la promessa a più riprese fatta dal Comune ma, anche in questo caso, i lavori non sono ancora iniziati e non è stato firmato neppure il contratto di affitto con il quale il Comune subentra nella gestione dell’edificio. Ed infine ci sarebbe pure la “Vittorino da Feltre”, La vecchia scuola elementare chiusa dal 2004 per inagibilità in riferimento alla vigente normativa sismica: su questo fronte la Regione avrebbe dato garanzia sulla conferma del finanziamento da Un milione e 700 mila euro per la ristrutturazione, a suo tempo ottenuto dal Comune e poi messo in discussione a Palermo. Ma anche qui i tempi si preannunciano ancora lunghi per rivedere funzionale il plesso.

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