Piscina comunale di Taormina
Piscina comunale di Taormina

«Il tempo delle parole è terminato. Abbiamo dato per tanto tempo e in troppe occasioni al Comune di dialogare e trovare insieme una soluzione condivisa, in piena serenità. Adesso ognuno si assumerà le responsabilità dei propri comportamenti». Così il Cvsm, Corpo Volontario di Soccorso in Mare ribadisce la “linea dura”, quella cioè inerente le vie legali, intrapresa per dirimere la questione della gestione della piscina comunale. L’ente gestore dopo aver formalizzato un’azione ingiuntiva verso il Comune, ora sta per effettuare un pignoramento proprio nei confronti del forziere di Palazzo dei Giurati. «Appare necessario chiarire cosa sta accadendo tra il Cvsm e il Comune di Taormina se ancora non lo si fosse compreso – rende noto il portavoce del Cvsm, Alessandro Gaglio -. Ritengo opportuno precisa in modo inequivocabile l’azione in essere da parte della nostra associazione: si sta cioè procedendo al pignoramento, stabilito dal Tribunale Civile di Messina, confermando la provvisoria esecutività, anche in Appello, di recupero delle somme a noi spettanti per 10 anni di attività natatoria svolta a favore di disabili, ragazzi e anziani regolata da delibera datata 10 marzo 2008 e sino ad oggi non regolarmente pagata dal Comune di Taormina».

I numeri della contesa. «Alla somma di 580 mila euro euro vanno aggiunte ulteriori 290 mila euro che la legge ci consente di procedere all’attuazione di effetti ingiuntivi per un totale di 870 mila euro. Ma riteniamo che questo sia solo l’inizio, vista la gravità dei danni procurati dal Comune all’ente gestore della piscina». «Dopo tre anni di continue vessazioni e azioni inqualificabili da parte dell’attuale Amministrazione Comunale – continua Gaglio – il Cvsm ha deciso di agire e basta. A Taormina la politica ha assunto toni e posizioni lontani dal nostro concetto di rispetto e di Amministrazione, come da buon padre di famiglia, della “cosa pubblica”. Qualcuno è convinto forse che sia ancora in vigore la Monarchia. Noi ribadiamo il pieno rispetto dei cittadini taorminesi, ai quali abbiamo dato un servizio in tutti questi anni, prima che il Comune effettuasse il distacco delle utenze, e rimarchiamo altresì che adesso dovrà essere la giustizia a dire chi avrà ragione e chi invece torto in questa vicenda».

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