Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm

Salta ufficialmente il trasferimento del Comandante della Polizia locale di Taormina, Agostino Pappalardo, a Reggio Calabria. La Prefettura di Reggio Calabria ha infatti trasmesso una nota al Comune della Città dello Stretto nella quale comunica il diniego alla procedura che avrebbe dovuto portare il dirigente della Polizia municipale di Taormina ad assumere analogo incarico alla municipalità di Reggio. Al momento non si conoscono ancora con esattezza i termini della comunicazione ma, a quanto risulta, la questione che avrebbe bloccato il trasferimento richiamerebbe la necessità di disporre di appositi titoli per ricoprire l’incarico di Comandante nel contesto di Area Metropolitana. Una problematica che avrebbe, insomma, reso non concretizzabile l’iter, nonostante Pappalardo disponga comunque di un curriculum di tutto rispetto e sebbene nella sua carriera sia stato anche Vicequestore aggiunto della Polizia di Stato.

Il prescelto a Reggio. A questo punto l’incarico di Comandante della Polizia locale a Reggio Calabria, stando ad alcune indiscrezioni, potrebbe andare al Comandante Domenico Crupi, che attualmente guida la Polizia provinciale a Reggio. Crupi aveva ricoperto l’incarico di Comandante dei Vigili urbani al Comune di Reggio già nel 2013 e per lui si tratterebbe di un ritorno a quell’incarico. Pappalardo sembrava destinato ad andare a Reggio ma alla fine rimarrà a Taormina dove attualmente è anche dall’ottobre 2014 Commissario liquidatore dell’Azienda Servizi Municipalizzati, che sotto la sua guida si è ormai definitivamente messa alle spalle le difficoltà economiche che l’avevano portata dal 2011 in poi al commissariamento. La vicenda del trasferimento di Pappalardo a Reggio aveva assunto i contorni di una “telenovela” tra continui colpi di scena e con un lunghissimo iter che era iniziato a febbraio quando il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà aveva contattato il collega sindaco di Taormina, Eligio Giardina per chiedere la disponibilità a lasciare andare via il proprio Comandante della Pm. Giardina, in quella circostanza, aveva rinviato la questione a dopo il G7, visto che il 26 e 27 maggio Taormina doveva ospitare il vertice dei sette grandi.

Silenzio fatale. Una volta concluso l’appuntamento con i grandi del pianeta, però, si è dovuto attendere l’estate inoltrata prima di arrivare al nulla osta del sindaco e della Giunta taorminese al trasferimento di Pappalardo. Il lungo periodo di silenzio che ha preceduto quel nulla osta (mentre lo stesso Pappalardo aveva già dato invece disponibilità a spostarsi a Reggio a comando per 6 mesi) ha di fatto “raffreddato” l’interesse di Falcomatà che si è indirizzato verso altre valutazioni e una differente scelta.

Lo scenario. La Prefettura di Reggio Calabria aveva chiesto nei primi giorni di ottobre al Comune di Taormina la documentazione sul dirigente della Polizia locale per acquisire le informazioni sul fascicolo del candidato alla guida del Corpo dei Vigili nella Città dello Stretto e adesso si è registrata la comunicazione data nelle scorse ore alla casa municipale reggina. Pappalardo, oltre che rimanere nel ruolo di Comandante della Polizia locale a Taormina, ora pare destinato a restare almeno sino a giugno (quando nella Perla dello Ionio si tornerà al voto per le elezioni comunali) proprio nel suddetto incarico di liquidatore all’Asm per ultimare il percorso di risanamento finanziario dell’azienda. La conferma di Pappalardo a Taormina era stata chiesta a più riprese dal vicepresidente del Consiglio, Vittorio Sabato e dal gruppo consiliare Diventerà Bellissima, che avevano invitato il sindaco Giardina a non privarsi della presenza del dirigente a Palazzo dei Giurati. Adesso si è arrivati all’atto conclusivo del tormentone.

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