Fisascat Cisl
Fisascat Cisl

Un impegno morale, ancor prima che politico e programmatico, a sostegno dei lavoratori del turismo nella lotta in atto per ottenere la necessaria modifica della riforma Naspi. La richiesta è stata fatta dalla Fisascat Sicilia in un lettera aperta inviata ai candidati alla Presidenza della Regione che si apprestano ad affrontare il voto del 5 novembre per l’elezione del nuovo Governo Siciliano. La nota inviata dalla Fisascat Sicilia è a firma del segretario generale Domenica Calabrò e del segretario regionale aggiunto Pancrazio Di Leo.

La lettera. «In vista dell’imminente avvio della prossima legislatura siciliana, e pertanto dell’atteso insediamento del nuovo Parlamento e del nuovo Presidente della Regione – si legge nella lettera -, la Fisascat Cisl richiede un impegno nell’interesse dei lavoratori stagionali del comparto turismo affinché si possa arrivare ad una soluzione risolutiva, in riferimento al perdurare della problematica della Naspi, riforma che necessita di una modifica urgente ed inderogabile. L’indennità, nata nel 2015 con il Governo Renzi ed il suo Jobs Act, che ha sostituito tutte le altre indennità prima presenti nel nostro ordinamento, cioè Disoccupazione Ordinaria e con Requisiti Ridotti, con la NASPI, è da tempo oggetto di una forte battaglia da parte di questo sindacato e dunque dei lavoratori per via di una modalità di calcolo e di durata che penalizza diverse categorie di lavoratori, ed in particolare quella dei lavoratori del settore turismo, commercio e servizi i cui contratti brevi – ridottisi ormai alla sola stagione estiva – rischiano di non essere sufficienti neppure per maturare i requisiti essenziali al percepimento della Naspi».

Qui si vive di turismo. «Le proposte in correzione del sussidio non si contano, a partire proprio da quelle provenienti dai lavoratori stagionali che sono tra i più penalizzati. La novità degli ultimi giorni è l’inserimento della Naspi in un documento presentato dai sindacati al Governo nazionale con una serie di richieste relative alla riforma pensionistica da inserire nella legge che dovrà essere presentata per fine anno. Ma, allo stato attuale, molti lavoratori rimangono a rischio e per questo si richiede una presa di posizione del nuovo Governo regionale siciliano. Nella nostra isola si vive anche e soprattutto di turismo, prima fonte economica e di reddito per tante famiglie, e basti pensare d’altronde che nel primo polo turistico siciliano – Taormina e zona ionica – oltre 10 mila persone operano nel settore del turismo sia nel comparto alberghiero che in quello del commercio».

Impegnare il Governo centrale. «Inaccettabile appare, altresì – concludono Calabrò e Di Leo -, che al momento si intenda affrontare la problematica della Naspi soltanto per i lavoratori del settore termale, ignorando invece le istanze delle centinaia e migliaia di lavoratori del settore turismo. Per la riforma della Naspi sono state raccolte oltre 5 mila firme con un’apposita petizione promossa dalla Fisascat Cisl Sicilia, e le stesse sono state consegnate dal Segretario Generale Mimma Calabrò e dal Segretario generale aggiunto Pancrazio Di Leo al Presidente del Consiglio, al Ministro del Lavoro, Poletti, ed anche al governatore uscente Crocetta e all’assessore uscente al Turismo Barbagallo; inoltre sono state consegnate brevi manu anche al Ministro dei Beni Culturali Ambientali e Turismo Dario Franceschini. Tutto ciò nel tentativo di impegnare sia il Governo centrale che quello regionale nella risoluzione della questione. In attesa di una presa di posizione del Premier Gentiloni, con la presente richiediamo al prossimo Governo della Regione Siciliana un impegno istituzionale forte e determinato, affinché il Governo nazionale recepisca quanto esitato già sulla Naspi dall’Assemblea regionale con un odg approvato all’unanimità di cui si allega il testo».

© Riproduzione Riservata

Commenti