Palazzo dei Giurati
Palazzo dei Giurati, sede del Comune di Taormina

Tre milioni di euro da recuperare entro la conclusione della legislatura. È l’obiettivo che si è posta la Giunta municipale sui tributi non riscossi ed in particolare per quanto riguarda il servizio idrico, la bollettazione sulla spazzatura e l’imposta di soggiorno. All’appello mancano ingenti somme che si aggiungono a quelle che i vertici di Palazzo dei Giurati fanno sapere di aver già recuperato sino a questo momento. Per le morosità della bolletta d’acqua l’avvenuto recupero delle somme sul totale che nel corso degli anni non è stato versato dai contribuenti (utenze residenziali e operatori economici) ammonterebbe al momento al 46 per cento.

Rateizzazioni e distacchi. «C’è da recuperare ancora circa Un milione di euro», afferma l’assessore al Bilancio, Salvo Cilona -. «Va detto comunque che diversi utenti morosi si stanno affrettando a recarsi negli uffici comunali per regolarizzare la propria posizione anche attraverso, in particolare, piani di rateizzazione del debito laddove si tratta di importi corposi». Proprio di recente erano stati firmati in Comune numerosi distacchi nei confronti di utenti che devono all’ente locale importi in qualche caso anche superiori ai 50 mila euro maturati nell’arco di un decennio. Ma la situazione non è molto diversa per la Tari e la Tarsu, dove anche in questo caso si stima che la cifra complessiva da recuperare ammonta ad almeno Un milione 700 mila euro e in questo contesto il Comune sta predisponendo alcune azioni ingiuntive.

L’imposta di soggiorno. Analoghe azioni riguarderanno la tassa di soggiorno dove si sommano 500 mila euro non versati da alcune strutture ricettive per l’anno in corso e 560 mila per le annualità precedenti, e per questo la Giunta ha dato mandato agli uffici di attivare le procedure finalizzate al recupero delle somme mediante relative azioni legali.

Le previsioni. Secondo le stime degli Uffici finanziari di Palazzo dei Giurati, in ottica 2018, il recupero di almeno una parte delle imposte non versate sinora su acqua, spazzatura e imposta turistica dovrebbe consentire un sensibile miglioramento della situazione di cassa che attualmente fa registrare una scopertura di 770 mila euro. «In passato la scopertura era di 6 milioni di euro e adesso anche il recupero di una parte di quanto dovuto al Comune sulle varie imposte porterà tra la fine dell’anno e l’inizio del 2018 la situazione di cassa in attivo, proseguendo il percorso di riequilibrio finanziario della nostra città», aggiunge Cilona

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