Giuseppe Sterrantino
Giuseppe Sterrantino, presidente Comidi

Aspettando il via ai lavori di adeguamento della ex sede delle Suore Francescane, che a gennaio dovrebbero accogliere gli studenti del Comprensivo 1, e in attesa dei lavori di adeguamento sismico della scuola media “Ugo Foscolo”, prorogati dalla Regione dal 31 dicembre 2018, anche il Comidi non risparmia frecciate all’indirizzo della casa municipale per i ritardi nell’avvio dei cantieri per l’edilizia scolastica locale.

I complimenti. «Mi complimento, ed è giusto farlo visti i risultati raggiunti, con i nostri amministratori», spiega in premessa il presidente del Comitato Insieme per i Nostri Diritti, Giuseppe Sterrantino, riferendosi alla notizia che la Regione ha concesso il placet all’istanza di proroga sino alla fine del prossimo anno per l’avvio delle opere che dovranno portare alla messa a norma della scuola “Foscolo” di via Cappuccini, ed anche richiamando il fatto che sarebbe stato salvato il finanziamento da Un milione 800 mila euro per la ristrutturazione della vecchia scuola elementare “Vittorino da Feltre”.

La frecciata. Poi le frecciate all’indirizzo dell’Amministrazione: «Tuttavia, ricordo all’assessore ai Lavori pubblici, Carella, che solo adesso si è avuto, almeno così si spera, la certezza di quanto dichiarato e quindi i dubbi e le critiche dei cittadini erano lecite. Comunque, al momento abbiamo tutti fatto tante chiacchiere in quanto la “Foscolo” non ha visto partire i lavori, e non esiste neppure il contratto con le Suore Francescane Missionarie di Maria, per adeguare l’ex scuola dei Maristi». «Inoltre – conclude Sterrantino – va anche ricordato che la “Vittorino da Feltre” è chiusa. Quindi, dico all’assessore che queste sono le vere certezze. Vogliamo anche ricordare che i finanziamenti sono stati ottenuti da altri e che quello che toccava fare a questa Amministrazione era ristrutturare la “Ugo Foscolo” e riaprire la “Vittorino da Feltre”. Ad oggi i nostri figli non sono al sicuro. Non è più tempo di parole e annunci, vogliamo soltanto fatti».

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