Francesca Gullotta e Claudio Fava durante il comizio in piazza IX aprile il 20/10/17
Francesca Gullotta e Claudio Fava durante il comizio in piazza IX aprile il 20/10/17

Il 5 novembre in tutti i Comuni siciliani si vota per le Regionali ma Taormina non sembra particolarmente presa dall’appuntamento ormai imminente con le urne. Gli elettori non nascondono infatti una certa disaffezione e una tangibile delusione verso la politica che anche nella legislatura che sta per concludersi non ha risolto (o forse è meglio dire nemmeno affrontato) i problemi della Sicilia e non ha dato quindi neppure un significativo supporto alla Città di Taormina. Ecco perché tra due settimane c’è già chi ha scelto di disertare le urne e chi invece ha anche deciso di andare a votare per esprimere la propria preferenza soltanto sui candidati alla presidenza della Regione, per uno cioè tra Nello Musumeci, Giancarlo Cancelleri, Fabrizio Micari e Claudio Fava. Il resto è una contesa che sembra appassionare poco i taorminesi. L’unico nome di un taorminese doc in corsa per un posto tra i 70 disponibili nel nuovo Parlamento regionale è quello di Francesca Gullotta, stimata docente di Filosofia ed ex assessore del Comune di Taormina che ha deciso di scendere in campo nella lista dei Cento Passi guidata dal candidato governatore Fava. «Non ho particolari aspettative, la mia è una testimonianza convinta e determinata per difendere le idee e i valori in cui crediamo», ha evidenziato la prof.ssa Gullotta, aggiungendo: «Il 5 novembre spero che la gente possa votare aprendo gli occhi del cuore».

I candidati ionici. Gli altri nomi di candidati della zona ionica presenti nel Collegio di Messina sono quelli di Cateno De Luca, leader di Sicilia Vera che guida la lista Udc-Sicilia Vera-Rete Democratica (a sostegno di Musumeci) e sta affrontando con particolare determinazione queste elezioni mentre si è già “scatenato” in anticipo anche con la campagna elettorale per le Comunali 2018 come candidato a sindaco di Messina. «Per me sono le elezioni più importanti di sempre», ha detto De Luca. E insieme a lui c’è anche in lista l’emergente Danilo Lo Giudice, reduce dal voto plebiscitario che la scorsa primavera lo ha incoronato sindaco di Santa Teresa di Riva proprio come erede del suo “mentore politico” De Luca: una new entry quella del primo cittadino santateresino che potrebbe vederlo protagonista di un altro risultato di rilievo anche in questa tornata di voto. Tra i Popolari ed Autonomisti è candidato anche Mario Briguglio, ex sindaco di Scaletta Zanclea e c’è poi Davide Paratore, sindaco di Antillo (anche lui con Musumeci nella lista Diventerà Bellissima). Tra le fila di Sicilia Futura, lista che sostiene il candidato del Centrosinistra Fabrizio Micari come presidente, è candidata Anna Misiti (area Psi), presidente del Consiglio comunale di Mandanici. Candidato all’Assemblea Regionale in Alternativa Popolare-Centristi per Micari anche l’ex consigliere provinciale Matteo Francilia, mentre Pietro Giandolfo di Fiumedinisi correrà con la la lista Siciliani Liberi. Completano il quadro dei candidati all’Ars l’onorevole Carmelo (detto Pippo) Currenti, nato a Gallodoro e residente a Giardini (nel 2012 eletto nella Lista Musumeci e poi transitato dopo il voto nella coalizione di maggioranza di Crocetta), che si presenta con i Popolari e Autonomisti a sostegno di Musumeci, ed infine nella lista Diventerà Bellissima (quindi anche lui con Musumeci) un altro giardinese, il giovane Antonio D’Aveni, attuale presidente del Consiglio comunale a Taormina.

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