Elipista piano Bongiovanni
Elipista piano Bongiovanni

«Siamo pronti a fare la nostra parte per l’elipista di Taormina. È un’offesa al diritto alla salute dei cittadini anche solo immaginare di rimuovere quella pista». Così il direttore del 118 di Messina, il dott. Domenico Runci prende posizione nello scontro in atto sulla permanenza dell’elipista realizzata in contrada Bongiovanni per il G7 dello scorso 26 e 27 maggio. La dirigente generale dell’Assessorato ai Beni Culturali, come ormai è noto, ha annullato l’ordinanza della Soprintendenza nella quale si considera “abusiva” l’opera e che ne intimava lo smontaggio entro 60 giorni. In questo scontro senza tregua, scende in campo adesso il 118 che evidenzia «la necessità di salvaguardare l’elipista dallo smontaggio, nell’interesse della salute dei pazienti». «A Taormina – spiega il dott. Runci – si trova la Cardiochirurgia pediatrica e ci sono anche altri reparti che ogni giorno salvano delle vite. Anziché atterrare a Messina o chissà dove, a parecchi chilometri di distanza dal San Vincenzo, e poi raggiungere Taormina con il trasporto sul gommato, c’è la possibilità di disporre di un’elipista funzionale, che di fatto mette nelle condizioni il paziente di trovarsi già ad un passo dall’ospedale. Non si possono sprecare dei soldi per una questione burocratica. È un fatto sconcertante, che lascia senza parole». «Di cosa stiamo parlando?», si chiede Runci, che non fa mistero del suo disappunto per quanto sinora accaduto.

L’importanza dell’opera. «Non voglio nemmeno pensare ad un ritorno ai precedenti protocolli e cioè a quando non era disponibile un’elipista come quella attuale su Taormina che consente il trasporto veloce dei pazienti – continua il direttore del 118 -. Deve prevalere il diritto alla salute, non vedo alternative. Sono stato referente del Ministero e direttore sanitario dei soccorsi in occasione del G7 di Taormina e posso testimoniare l’assoluta importanza di questa elipista. È un’offesa alla salute dei cittadini pensare di rimuovere una pista che ha avuto dei costi non indifferenti e che può rappresentare un prezioso strumento per dare maggiori possibilità di sopravvivenza al paziente nelle situazioni di emergenza». Runci fa eco, insomma, alle parole del dott. Gaetano Sirna, direttore generale dell’Asp Messina, che aveva anche lui dato disponibilità per la gestione della pista di Taormina con utilizzo sanitario. «Siamo pronti a sederci ad un tavolo, se verremo chiamati, per affrontare la questione, con le nostre competenze e la nostra professionalità per la gestione della struttura», fa sapere il direttore del 118, che aggiunge: «Non c’è aspetto burocratico che possa prevalere sul diritto alla salute».

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