Claudio Fava, il candidato presidente della Regione Sicilia della Sinistra - Foto di Ernesto De Luna ©2017 TaorminaToday
Claudio Fava, il candidato presidente della Regione Sicilia della Sinistra - Foto di Ernesto De Luna ©2017 TaorminaToday

«Ai siciliani bisognerebbe parlare di cose importanti come la defiscalizzazione e un accesso al credito più veloce tra le priorità per sostenere le piccole imprese e creare sviluppo economico». Lo evidenzia Claudio Fava, candidato della sinistra per la presidenza della Regione. «Parlano della mia candidatura in Sicilia come d’una scelta di marginalità, ma con noi in Sicilia esiste l’opportunità di un voto ancora libero, non oppresso da appartenenze e da obbedienza».

Il voto libero. «C’è chi vorrebbe trasformare il voto siciliano nel battesimo del partito della nazione per seppellire per sempre ogni voce a sinistra? Perché? Forse perché una vittoria della destra siciliana, una destra d’affari berlusconiana, prevedibile e collaudata, per taluni è un pedaggio meno pesante che l’affermazione di un candidato che non ha alle spalle ceto politico romano. Forse scoprire che esiste ancora (in Sicilia e in Italia) un voto libero, d’opinione e non d’abitudine, non è per tutti una buona notizia. Magari lasciare le cose come stanno sembra la via meno sdrucciolevole: pensate che complicazione a Roma se in Sicilia riuscissimo a dimostrare che si può vincere senza riempire le liste e i comizi con gli assessori di Cuffaro, Lombardo e Crocetta! Pensate quante spiegazioni da dare, quante verità da rivedere, quanti ironie da ripensare».

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