Palazzo dei Giurati
Palazzo dei Giurati, sede del Comune di Taormina

Democrazia partecipativa anche al Comune di Taormina. Anche se con un po’ di ritardo, rispetto ad altri Comuni, anche l’Amministrazione di Taormina ha deciso di chiedere direttamente ai cittadini quali opere desiderano che vengano realizzate con una parte dei fondi del bilancio. Il sindaco Eligio Giardina, richiamando la normativa regionale n.5 del 2015, ha emanato un avviso secondo il quale i cittadini residenti, attraverso la compilazione di un apposito modulo, potranno esprimere le loro preferenze riguardo all’impiego delle somme derivanti dalla destinazione del 2% dei trasferimenti regionali. I cittadini dovranno scegliere, stando a quanto indicato dalla casa municipale, tra le seguenti opzioni: 1) Rinnovo attrezzi per il parco giochi alla Villa comunale di Taormina; 2) potenziamento della copertura del Wi-fi pubblico nel centro storico; 3) arredo urbano; 4) Verde pubblico. «Si potrà prendere visione dell’avviso ed esprimere la propria preferenza – precisa il Comune – collegandosi al sito del Comune di Taormina alla sezione “Bandi di gara ed avvisi”».

Adesso la scelta. Sono, quindi, quattro le opzioni concesse dalla casa municipale verso i cittadini e tra queste adesso bisognerà vedere cosa prevarrà. Una delle questioni che certamente sta a cuore da tempo ai taorminesi è quella dell’area giochi per bambini alla Villa comunale, chiusa da diversi anni, in una città che al momento non dispone di nessuna bambinopoli o spazio adeguato per i bambini. In una città, insomma, da questo punto di vista poco attenta alle esigenze di svago e divertimento dei bambini, viene da tempo sollecitata una svolta per il parco giochi alla Villa comunale e parecchi taorminesi chiedono che venga sistemato lo spazio con i giochi proprio all’interno del Parco Giovanni Colonna Duca di Cesarò. Altrettanto importanti, ovviamente, sarebbero degli interventi per il verde pubblico e per l’arredo urbano in diverse zone della città e soprattutto nelle frazioni, parse da più parte abbandonate al degrado.

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