Tino Scevola, presidente dell’associazione “Quelli della notte”
Tino Scevola, presidente dell’associazione “Quelli della notte”

L’ennesima stagione estiva va in archivio ed è tempo di bilanci e riflessioni. Tino Scevola, presidente dell’associazione “Quelli della notte” ed imprenditore di lungo corso analizza la situazione e le prospettive nella seconda stazione turistica siciliana. «Giardini ha grosse potenzialità non sfruttate». Ne è convinto Scevola che lo afferma con una punta di amarezza. «Basterebbe davvero poco per restituire lustro a questo paese – esordisce Scevola – abbiamo enormi margini di crescita se solo si curasse maggiormente l’igiene ed il decoro urbano. Servirebbe, inoltre, recuperare una serie di infrastrutture, oggi abbandonate, d’importanza strategica per Giardini».

La Movida Giovanile. «Giardini Naxos è nata e cresciuta, dal punto di vista turistico, con il turismo giovanile. È certamente possibile differenziare l’offerta turistica per attrarre target diversi di persone ma la programmazione futura non può prescindere dal recupero di quella grossa fetta di turismo giovanile, in particolar modo quello internazionale, che abbiamo perso per mancanza di dinamicità – dichiara Scevola – Purtroppo quello che rimane oggi è un turismo giovanile di matrice locale che spende poco e arreca danni al Paese a causa dell’aggressività e della mancanza di educazione di tanti ragazzi. Anche i commercianti stessi – ha aggiunto Scevola – dovrebbero adottare un vademecum comportamentale con i propri clienti mettendo al primo posto la gentilezza e lo spirito d’accoglienza».

Responsabilità a più livelli. Secondo il Presidente di “Quelli della Notte” le responsabilità dell’attuale crisi del settore sono diffuse. La congiuntura socio-economica nazionale ed internazionale che ha privato tantissimi giovani di solide prospettive future, soprattutto in termini lavorativi, ha certamente inciso, secondo Scevola, nel cambiamento dei flussi turistici che si sono avvicendati a Giardini negli ultimi anni. Altra grave responsabilità è quella legata alla scarsa promozione del territorio. «Giardini non è più promossa sui mercati internazionali – ha detto Scevola – le poche iniziative che ancora si fanno spesso si rivelano brevi vacanze per qualche fortunato collaboratore dell’Ente». «Per non parlare del controllo del territorio – ha rincarato la dose Scevola – esso è scarso se non assente e ciò favorisce un determinato tipo di turismo locale nonché episodi di violenza sulle nostre strade».

L’ordinanza di chiusura dei locali. I commercianti di Giardini sembrano avere il dente ancora avvelenato per quanto successo in estate a causa dell’ordinanza di chiusura dei locali. «Tutti noi riconosciamo il valore del riposo per i lavoratori stagionali che vivono a Giardini, infatti eravamo disposti a staccare la musica ed a cessare la vendita di alcolici oltre un certo orario purché ci venisse consentito di rimanere aperti per somministrare cibo e bevande analcoliche – ha affermato Scevola con una punta di amarezza – siamo stati criminalizzati ed additati nonostante avessimo dato ampia disponibilità a collaborare. L’Amministrazione ha adottato un’unica misura per tutti senza differenziare le attività per zona e per tipologia. Tanti commercianti hanno pagato per colpa di quei pochi colleghi che posseggono locali di intrattenimento sul lungomare dove è possibile trovare musica altissima e dove accadono spesso episodi di violenza come risse e litigi. Anche da un punto di vista amministrativo – ha sottolineato Scevola – abbiamo grossi dubbi sull’ordinanza. Essa è priva di un termine temporale ed è stata adottata in deroga alla normativa nazionale che prescrive ampia liberalizzazione nella scelta degli orari di apertura e chiusura degli esercizi pubblici. Deroga assolutamente non motivata da episodi eccezionali contro l’ordine pubblico, senza contare che l’ordinanza non solo non ha risolto il problema della violenza e degli schiamazzi notturni ma ci ha anche affossato da un punto di vista economico».

Le proposte per invertire la tendenza. L’associazione “Quelli della notte” si è detta intenzionata ad organizzare e sostenere varie iniziative. Tra queste il mercatino natalizio già organizzato lo scorso anno dall’ente in collaborazione con alcune associazioni e qualsiasi evento, sulla falsariga di altri più blasonati come l’Ottobrata, che possa contribuire ai fini della destagionalizzazione dell’offerta turistica. A questo proposito Scevola si è rivolto agli albergatori chiedendo di prolungare l’apertura delle strutture ricettive in sinergia con le altre attività commerciali per tentare di allungare la stagione anche ai mesi invernali.

Dialogo inesistente con l’amministrazione. «Non siamo stati mai chiamati dall’ente in fase di programmazione turistica o per discutere i problemi del settore – ha dichiarato Scevola in maniera lapidaria – molte delle iniziative degli ultimi anni sono partite dalle associazioni a fronte dell’inerzia dell’ente – ha poi continuato Scevola – rileviamo purtroppo una totale mancanza di creatività e tanta approssimazione, il programma estivo di quest’anno, ad esempio, è stato approntato a stagione praticamente conclusa».

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