Hotel San Domenico di Taormina
Hotel San Domenico di Taormina

«Non è pensabile che un albergo come il San Domenico, di importanza assoluta per il turismo di Taormina e che ha una storia che tutti conosciamo, possa chiudere per lavori per uno o due anni o chissà per quanto. La situazione va affrontata subito e chiederò un incontro urgente con la proprietà». Lo afferma il vicesindaco Andrea Raneri che preannuncia l’intenzione di convocare una riunione con la proprietà dell’Hotel Dan Domenico di Taormina per affrontare la spinosa questione dei lavori di ammodernamento della struttura, che dovrebbe chiudere il prossimo mese per iniziare appunto una serie di opere di miglioramento dell’immobile il cui periodo esatto di conclusione al momento non è stato ancora indicato con esattezza. Il progetto non è stato ancora vagliato dal Consiglio comunale ed inoltre è stato trasmesso alla Soprintendenza che però non si è ancora espressa a tal riguardo ma sin dai giorni scorsi è scattata la preoccupazione tra i lavoratori che temono ripercussioni sui livelli occupazionali. Martedì scorso i lavoratori si erano riuniti insieme alla Fisascat Cisl in aula consiliare a Palazzo dei Giurati alla presenza degli amministratori del Comune per discutere la vicenda ed esporre il loro disagio per questa fase di incertezza. La presa di posizione di Raneri fa seguito a quella dell’assessore al Turismo, Salvo Cilona che al termine della citata riunione con i lavoratori dei giorni scorsi aveva detto: «Taormina non può permettersi di avere il San Domenico chiuso per tanto tempo. È un simbolo del turismo di questa città».

Confronto con i lavoratori. «Ci siamo confrontati nelle scorse ore con il sindacato e quindi con i lavoratori, con i rappresentanti della Fisascat Cisl, per fare un punto aggiornato della situazione e sia il segretario regionale aggiunto Pancrazio Di Leo che il segretario generale di Messina, Salvatore D’Agostino, ci hanno esposto tutta l’apprensione dei lavoratori per la condizione attuale di incertezza assoluta che si registra sulla esatta tempistica dei lavori e quindi su quella che sarà la loro posizione in quel periodo – afferma adesso Raneri – e sono preoccupati sia i lavoratori a tempo indeterminato che quelli stagionali. Parliamo di persone e famiglie che vivono di quel lavoro e alle quali va data una garanzia e chiarezza prima di tutto. Per questo convocheremo una riunione con la proprietà del San Domenico per capire con esattezza quali lavori si intendono eseguire e quando dovrebbe poi riaprire l’albergo. Taormina non può affrontare la prossima stagione turistica con il San Domenico chiuso né soprattutto si può ipotizzare che i lavoratori perdano il loro impiego».

La proposta. E allora il vicesindaco di Taormina anticipa la proposta che potrebbe essere avanzata nel corso della riunione con la società proprietaria della struttura alberghiera: «Si può ipotizzare ad esempio un piano di esecuzione a stralci delle opere, riprogrammando il tutto in modo da poter chiudere adesso per poi riaprire in tempo utile per la stagione turistica e ripartire quindi nel successivo inverno. In questo modo si eviterebbe di penalizzare la legittima aspettativa di lavoro del personale dipendente nell’albergo e verrebbe anche tutelata la necessità da parte della nostra città di poter offrire ai turisti una struttura di assoluto rilievo come il San Domenico regolarmente aperta e funzionale nella stagione turistica». La problematica del San Domenico, come evidenziato dalla Fisascat Cisl, riguarda 65 lavoratori stagionali, un’altra ventina di unità di lavoratori in forza ad una cooperativa, e i 37 i lavoratori annuali dell’hotel.

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