Piscina comunale di Taormina
Piscina comunale di Taormina

Corsa contro il tempo per il Comune di Taormina che vede avvicinarsi all’orizzonte una nuova azione legale sulla piscina comunale, che potrebbe avere ripercussioni sul forziere municipale al momento in fase di riequilibrio finanziario ed ancora in attesa dell’esito di tale esame da parte del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti. È ormai guerra senza tregua e senza esclusione di colpi con l’ente gestore, al quale secondo la casa municipale sarebbe terminato il contratto di gestione della struttura. Il direttivo del Cvsm riunitosi nelle scorse ore ha infatti ritenuto di aggiornarsi alla data di lunedì prossimo, alle ore 19, dando un aut-aut al Comune. «Se per allora non sarà stato intrapreso alcun atto da parte dell’ente locale volto a ripristinare le utenze dismesse illegittimamente, si intenderà procedere ad ulteriori azioni legali che sinora erano state saggiamente accantonate soltanto per amore dei cittadini di Taormina», fa sapere il portavoce del Cvsm, Alessandro Gaglio, tra l’altro anche presidente della MayDay Taormina, società dei giovanissimi atleti che frequentano la piscina di contrada Bongiovanni.

Pignoramento in vista? A Palazzo dei Giurati è già stato, a suo tempo, notificato un decreto ingiuntivo di 580 mila euro sul quale c’è già l’esecutività provvisoria disposta dal Tribunale di Messina con apposita sentenza. Ora la prospettiva che si va ipotizzando sarebbe quella di un pignoramento da parte dell’ente gestore della piscina verso il Comune, e la questione potrebbe interessare qualche bene di rilievo di proprietà del Comune. Di avviso opposto è il Comune, per il quale: «L’associazione Cvsm non ha provveduto a volturare i contratti relativi alle utenze di energia elettrica, del gas e dell’acqua, relativamente all’impianto sportivo di proprietà comunale». Il Comune lamenta di essersi fatto carico di «anticipare nell’interesse del Cvsm le somme dovute, per il pagamento di luce, acqua, gas, relativamente agli anni che vanno dal 2008 al periodo marzo-aprile 2017». L’importo per il consumo di acqua, «che l’Associazione Cvsm deve per i periodi che vanno dall’anno 2008 ad aprile 2017 – per il Comune – è pari a 415 mila 720,76 euro».

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