Alessandro Costantino, capogruppo di “Impegno per la nostra città”
Alessandro Costantino, capogruppo di “Impegno per la nostra città”

«L’intensa e disordinata edificazione della baia di Giardini Naxos ha cancellato i caratteri storicizzati e identificativi della cala marina e dell’antico borgo marinaro che da piccolo villaggio costiero si è trasformato in un caotico agglomerato di edifici a carattere stagionale e turistico-alberghiero». Se si volesse dipingere lo sviluppo urbanistico di Giardini dagli anni ’60 fino ad oggi, non si troverebbe incipit migliore delle parole del Piano Paesaggistico dell’Ambito 9. La pianificazione urbana della prima colonia greca di Sicilia rientra tra quelle annose questioni che da anni, se non da decenni, affligge il centro rivierasco.

Dal 1985 soltanto tentativi infruttuosi. L’ultimo strumento urbanistico in ordine cronologico che Giardini Naxos abbia visto è il Piano Regolatore Generale del 1985. Un documento che, per ovvietà di cose, è già stato superato dall’attuale evoluzione urbanistica del piccolo Comune Jonico. Le scelte che hanno determinato l’attuale situazione di degrado urbano, tuttavia, risalgono anche ai decenni precedenti, «La massiccia ondata speculativa che ha colpito Giardini – ha dichiarato il consigliere di opposizione Alessandro Costantino – è partita dagli anni ’60 per raggiungere l’apice negli anni ’80. E soltanto l’assenza di ulteriori spazi – ha aggiunto Costantino – ne ha fermato l’inerzia. Situazioni particolari come quella della copertura del torrente San Giovanni – ha affermato Costantino tornando sulle parole che il sindaco ha pronunciato nel Consiglio Comunale del 5 di ottobre – rappresentano certamente, col senno di poi, un errore storico su cui, però, è più utile cercare di trovare soluzioni per il futuro piuttosto che recriminare». È giusto accennare al tentativo di aggiornamento del Prg operato dalla precedente amministrazione Giglio, naufragato però a causa dell’incompatibilità di alcuni consiglieri. Per arrivare ai nostri giorni, anche l’amministrazione Lo Turco si è cimentata nell’ardua revisione dello strumento urbanistico generale non trovando ancora la definitiva quadra della vicenda. Il nuovo Prg di cui si vorrebbe dotare Giardini, infatti, continua a giacere nelle aule palermitane tra richieste d’integrazione e punti interrogativi con il rischio concreto che rappresenti un nuovo buco nell’acqua. A questo proposito, Costantino ha annunciato che chiederà a breve una relazione sullo stato dell’iter progettuale al primo cittadino.

Dalla speculazione residenziale a quella commerciale. Secondo Alessandro Costantino, la mancata approvazione di un nuovo Prg in tutti questi anni non rappresenta una scarsa sensibilità dei consigli comunali nei confronti dell’argomento e lo dimostra lo scarsissimo numero di progetti in variante del Prg attuale approvati nelle ultime legislature. Tuttavia, secondo quanto affermato dal Consigliere, sarebbe auspicabile che l’attuale Consiglio rifletta su una pianificazione razionale nello sviluppo dell’intero comparto della Zona D del Prg. In particolare, Costantino auspica che si accenda la luce dei riflettori su alcuni progetti edilizi di grande distribuzione che dovrebbero sorgere in zona Pallio e su cui il Consiglio Comunale sarà chiamato a pronunciarsi. Ciò che desta perplessità, oltre alla originaria destinazione agricola dei terreni in questione, è la ricaduta negativa che si potrebbe avere sugli esercizi commerciali di vicinato già provati dalla lunga crisi economica.

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