Il sindaco Giardina con il commissario Carpino e il Generale Vecciarelli il giorno dell'inaugurazione dell'elipista l'8/5/2017
Il sindaco Giardina con il commissario Carpino e il Generale Vecciarelli il giorno dell'inaugurazione dell'elipista l'8/5/2017

L’Ufficio del Commissario Straordinario per le opere del G7, sovrinteso dal Prefetto Riccardo Carpino, ha dato mandato all’avvocatura dello Stato per dirimere al Tar la contesa in atto sull’elipista. E a tal riguardo la Soprintendenza ha intimato proprio alla presidenza del Consiglio dei Ministri ed al Comune di Taormina di rimuovere entro 60 giorni poiché ritenuta “opera abusiva”. «In relazione alla questione dell’elipista presso la Piscina di Taormina, realizzata per il G7 del 26-27 maggio, ed al ripristino dell’area – si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio di Carpino -, senza entrare nel merito delle questioni tecniche, tengo a precisare che la sua realizzazione è stata effettuata nella piena legittimità e sulla base di quanto ha chiesto la Regione e il Comune in sede di conferenza di servizi, nel rispetto delle prescrizioni da quella sede dettate. Più volte, sin dal 30 Giugno, a seguito di una nota della Sovrintendenza regionale in relazione alla durata della temporaneità, ho varie volte sollecitato la Regione Siciliana ad esprimersi considerato che l’assetto del territorio, l’approvazione o meno della variante o l’eventuale demolizione dell’elipista (cui, nel caso, la stessa Regione in sede di conferenza di servizi si era impegnata a provvedere) non può che competere agli organi ordinari».

La parola al Tar. «A questo punto – prosegue il documento -, a fronte di un provvedimento della Sovrintendenza che ritengo illegittimo, nel pieno rispetto delle regole così come sinora è avvenuto, ho incaricato l’Avvocatura dello Stato a proporre ricorso innanzi al Tar dove la questione troverà la sede naturale per la sua soluzione».

© Riproduzione Riservata

Commenti