Turisti sul Corso Umberto di Taormina
Turisti sul Corso Umberto di Taormina

I primi otto mesi dell’anno certificano il momento positivo del turismo a Taormina con una crescita del 3,93 per cento nelle presenze nella capitale del turismo siciliano. Anche il 2017 si avvia, dunque, verso un dato finale che dovrebbe far registrare nel complessivo arco dei dodici mesi almeno Un milione di pernottamenti in città. Le statistiche sul movimento turistico a Taormina sono state elaborate e diffuse dall’Ufficio Turistico regionale di Taormina, diretto da Daniela Lo Cascio. In aumento le presenze registrate nelle strutture ricettive di Taormina, nel periodo gennaio/agosto 2017, che sono state 730.720 (+27.614 unità, +3,93%, rispetto allo stesso periodo del 2016). Gli arrivi sono stati 229.821 (+16.583 unità, +7,78%). Ecco l’analisi dei flussi turistici che hanno fatto registrare percentuali positive nella capitale siciliana del turismo. Paesi Europei: Austria 9.086 unità, +6,13%, Danimarca 13.344 unità, +3,50%, Norvegia 11.770 unità, +19,69%, Irlanda 13.389 unità, +2,79%, Lussemburgo 1.189 unità, +13,24%, Portogallo 1.841 unità, + 14,14%, Spagna 12.838 unità, +4,34% e Malta 6.160 unità, +15,94%). Paesi dell’Est Europa: Polonia 8.323 unità, +32,38%, Romania 9.418 unità, +81,46%, Bulgaria 1.597 unità, +78,24%, Ucraina 4.179 unità, +49,62%, Slovacchia 1.426 unità, + 69,16%, Slovenia 1.455 unità, + 18,87%.

Il ritorno dei russi. Una sostanziale ripresa arriva dalla Russia (28.779 unità e +61,56%): dal 2013 al 2016 aveva perso il 57.74% di pernottamenti, nei primi otto mesi del 2017 ha fatto registrare un incremento superiore al 50%. Paesi del Nord America: Canada 8.497 unità, +12,92% e Stati Uniti 55.380 unità, +8,78%. Sud America: Messico 958 unità, +28,25% e Brasile 9.625 unità, + 36,16%. Paesi orientali: Cina 6.661 unità, +23,18%, Giappone 13.738 unità, + 8,22%, Corea del Sud 1.003 unità, + 45,15%, India 842 unità, +49,56% e Medio Oriente 3.729 unità, +13,72%. Paesi dell’Oceania: Australia 21.522 unità, +16,61% e Nuova Zelanda 1.246 unità, +41,91%. Segno negativo arriva, invece, dai seguenti Paesi: Belgio -12,40%, Finlandia -10,99%, Francia -2,59%, Germania -5,20%, Paesi Bassi -2,14%, Regno Unito -14,68%, Svezia -10,92%, Svizzera -10,14% e Israele -16,76%).

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