Il sindaco Giardina con il commissario Carpino e il Generale Vecciarelli il giorno dell'inaugurazione dell'elipista l'8/5/2017
Il sindaco Giardina con il commissario Carpino e il Generale Vecciarelli il giorno dell'inaugurazione dell'elipista l'8/5/2017

Bisognerà ancora attendere per la decisione del Cru sull’elipista di Taormina. Il Consiglio Regionale per l’Urbanistica si è riunito nelle scorse ore a Palermo ma la questione non è stata trattata. L’argomento è stato iscritto all’ordine del giorno dei lavori ma si dovranno aspettare le prossime riunioni per la valutazione che verrà fatta sulla richiesta di variante urbanistica avanzata dal Comune di Taormina. La vicenda è stata rinviata a futura trattazione e c’è da capire se l’esame quindi sarà poi effettuato in tempi brevi o se invece i tempi saranno più lunghi, visto che ci sono anche altri punti di carattere regionale da affrontare. Il Comune, attraverso apposita delibera di Consiglio comunale dello scorso febbraio ha disposto la modifica della destinazione d’uso dei terreni di contrada Bongiovanni che, se dovesse dare l’ok anche il Cru, accoglierebbero l’elipista in via non più provvisoria ma con insediamento permanente. A questa prospettiva si oppone la Soprintendenza di Messina, che ritiene l’opera “abusiva” e “non conforme urbanisticamente” e che, come si sa, ha intimato al Comune e alla presidenza del Consiglio dei Ministri di procedere entro 60 giorni alle messa in pristino dell’area, cioè di smantellare l’elipista realizzata in occasione del G7 del 26 e 27 maggio.

L’opera abusiva. Dunque, il caso elipista resta in sospeso, è una storia ormai prossima al bivio tra l’addio all’elipista o la conferma della stessa, intanto la Soprintendenza ribadisce la sua contrarietà e ha prodotto un’ulteriore nota che sarà anch’essa valutata in sede di Cru. Nell’ulteriore comunicazione fatta dagli uffici di Viale Boccetta si rimarca, in sostanza, che l’iter sinora seguito sull’elipista, con riferimento specifico alla determinazione del Comune (ovvero la delibera di Consiglio comunale che ha disposto la variante urbanistica) è “irricevibile” e “improcedibile” da parte dell’assessorato al Territorio ed Ambiente. L’iter di Palazzo dei Giurati sarebbe irricevibile poiché la norma adottata per ottenere il cambio di destinazione dei terreni individuerebbe un percorso che non potrebbe portare agli attesi sviluppi di variante urbanistica, proprio perché secondo le Belle Arti si è in presenza di “un’opera abusiva”. È braccio di ferro senza tregua, pertanto, tra il Comune e la Soprintendenza.

Aventino taorminese. «Non molleremo di un millimetro, l’elipista non si tocca», ribadisce a sua volta il sindaco Eligio Giardina, che aggiunge: «Siamo convinti che non si possa smantellare un’elipista realizzata dallo Stato per il G7 e che in questi mesi ha salvato delle vite umane e altre ancora ne potrà salvare. Non si può smantellare per un cavillo burocratico, lo diciamo ad alta voce e ci auguriamo che il Cru possa dare parere positivo per la conferma di un’opera che è fondamentale per questo territorio, volendo anche ricordare che tra un mese ci sarà un altro G7 a Taormina».

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