L'elipista vicino alla piscina comunale. Giorno dell'inaugurazione dell'elipista 8/5/2017
L'elipista vicino alla piscina comunale. Giorno dell'inaugurazione dell'elipista 8/5/2017

Si fa incandescente il clima sull’elipista di Taormina e sulla questione si registra una durissima presa di posizione del Cvsm (Corpo Volontario Soccorso in Mare), ente gestore della piscina comunale sita nei terreni dell’elipista, che ha lanciato una clamorosa ipotesi: «Non vogliamo pensare male – affermano il presidente del Cvsm, Giuseppe Sperlinga ed il portavoce del Cvsm, Alessandro Gaglio – ma il nostro sospetto è che si voglia trasformare la piscina in un hangar, cancellando definitivamente questa struttura per far permanere e ampliare l’attuale elisuperficie con delle strutture a supporto». «Noi non vogliamo entrare nel merito degli sviluppi di questa vicenda – spiega il Cvsm – e non sosteniamo l’una o l’altra tesi, siamo fieri intanto di aver conosciuto persone meravigliose come i militari dell’Aeronautica Militare che ha fatto un lavoro perfetto e che non c’entrano nulla in questa vicenda. Cosi come non c’entra neppure la Soprintendenza che ha dato a suo tempo parere positivo alla realizzazione dei campetti per la cittadella sportiva per la quale avevamo ottenuto un prestito di 490 mila euro dal Credito Sportivo. Il Comune ci ha fatto perdere quelle somme e tutti gli utenti della piscina. Allora chi dovrebbe gestire questa elipista?».

Delitto sportivo. Poi l’affondo finale di Sperlinga e Gaglio: «Nei confronti dello sport a Taormina è stato commesso un “omicidio”: il Comune ha ucciso lo sport, sull’altare di qualcosa che doveva essere soltanto un’opera provvisoria ed invece con il consenso silenzioso di tutti ha portato ad un’opera definitiva. Bisogna fare luce sul caso e chiediamo che vanga fatta piena luce sulla vicenda. Noi siamo stati esclusi dai circuiti nazionali, regionali e provinciali: la piscina di Taormina è stata cancellata dalla Fin (Federazione Italiana Nuoto), dal calendario cioè delle manifestazioni. Il Comune ha deciso di buttarci fuori perché la nostra presenza avrebbe impedito la permanenza dell’elipista. Progetti da noi presentati giacciono negli uffici del Comune da anni senza che siano stati presi in esame. Avevamo detto “parliamoci” e “troviamo una soluzione”, perché non vogliamo passare per quelli che danno l’assalto alla diligenza, avevamo deciso di aspettare prima di effettuare un pignoramento e quindi un’azione che andrebbe a togliere risorse ad un Comune in predissesto. Noi non vogliamo il default di Taormina, la amiamo però il direttivo Cvsm si riunirà in queste ore per prendere delle decisioni, perché il Comune ha deciso di cancellare la piscina per farla diventare elipista».

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