Fabrizio Micari, candidato presidente della Regione Sicilia per il centrosinistra
Fabrizio Micari, candidato presidente della Regione Sicilia per il centrosinistra

La rimonta, secondo il centrosinistra, forse è ancora possibile ma l’esclusione della lista Arcipelago Sicilia a Messina sembra stroncare le speranze in vista del voto del 5 novembre. Dato per spacciato dai più importanti istituti demoscopici, secondo un sondaggio riservato condotto per il Pd, il Rettore di Palermo sarebbe arrivato ad un punto percentuale dalla coalizione di centrodestra. Si tratta, ovviamente, di una rilevazione sulla quale la cautela è d’obbligo.

Il sondaggio segreto. La coalizione che sostiene Micari, stando al sondaggio segreto del Pd, avrebbe raccolto il 32,3% dei consensi. Così ripartiti: lista Micari al 5,3%, il Pd al 13,8%, Sicilia Futura al 7,8% e Ap-Centristi al 5,4%. Dall’altra parte soltanto Forza Italia (13,6%) e Diventerà Bellissima (6,8%) avrebbero la certezza di superare lo sbarramento per l’Ars; in bilico Popolari e Autonomisti (4,8%), Udc (4,6%), fuori gioco FdI-Noi con Salvini (3,6%). M5S prima forza all’Ars (28,5%); Cento Passi per la Sicilia stimata al 5,8%. La rilevazione ha però data 7-8 ottobre. Poi è arrivata l’esclusione della lista guidata da Crocetta, Arcipelago Sicilia, e quell’autorete potrebbe aver già messo fine ai sogni di rimonta del Pd, di Micari e della coalizione di centrosinistra.

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