Lavoratori stagionali San Domenico Taormina
L'incontro in sala consiliare con i lavoratori stagionali dell'hotel San Domenico di Taormina

I lavoratori dell’hotel San Domenico hanno incontrato nell’aula consiliare del Comune, alla presenza dei rappresentanti della Fisascat Cisl, gli amministratori della città per discutere la situazione di incertezza che sta caratterizzando la prevista chiusura della struttura per lavori di ammodernamento. Il problema da dirimere riguarda i tempi ancora da chiarire che serviranno per la successiva riapertura dell’albergo. Il progetto non è ancora giunto, per altro, in discussione in Consiglio comunale, e deve ancora essere vagliati dalla Soprintendenza ma i lavoratori chiedono rassicurazioni e garanzie per il mantenimento dei livelli occupazionali a fronte di una chiusura per lavori che al momento, in caso di placet degli enti preposti, non si sa quanto poi durerebbe.

Arrivare a un’intesa. «Siamo in attesa di incontrare la proprietà per garantire i livelli occupazionali sia dei lavoratori stagionali che di quelli a tempo indeterminato – spiega il segretario regionale aggiunti della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo -. Bisogna fare chiarezza e arrivare ad una intesa che non penalizzi i lavoratori e le professionalità». «La problematica del San Domenico – evidenzia Salvatore D’Agostino, segretario generale della Fisascat Cisl di Messina – riguarda ben 65 lavoratori stagionali, un’altra ventina di unità di lavoratori in forza ad una cooperativa, e i 37 i lavoratori annuali dell’hotel».

La posizione del Comune. «Convocheremo la proprietà del San Domenico, perché Taormina non può permettersi di avere il San Domenico chiuso per tanto tempo. È un simbolo del turismo di questa città», ha detto l’assessore al Turismo, Salvo Cilona nel corso del dibattito al quale era presente anche il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni. I prossimi giorni rappresenteranno già un momento chiave per delineare lo scenario in questa vicenda al momento caratterizzata dal l’incertezza e contraddistinta soprattutto dall’apprensione dei lavoratori.

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