Mario Amoroso, presidente dell'assemblea dell'Unione dei Comuni
Mario Amoroso, presidente dell'assemblea dell'Unione dei Comuni

Anche l’Unione dei Comuni Taormina-Giardini Naxos trasmetterà alla Regione la richiesta di fare un passo indietro sui previsti tagli al servizio di 118 e sulla soppressione delle ambulanze medicalizzate. «Faremo nostra la delibera con atto di indirizzo esitata dal Consiglio comunale di Giardini, presieduto da Danilo Bevacqua, e ribadiremo che non è neppure immaginabile che vengano messi in atto dei tagli ad un servizio così fondamentale per i cittadini», spiega Mario Amoroso, presidente del Consiglio dell’Unione dei Comuni. «Nel piano programmatico in ambito regionale viene previsto un drastico taglio delle ambulanze medicalizzate che nel territorio della Città Metropolitana di Messina – spiega Amoroso – e questo scenario mette i brividi soltanto ad immaginarlo. Per questo il territorio sarà anche stavolta unito, come già accaduto in passato su altre analoghe battaglie, a difesa della sanità e dell’emergenza-urgenza».

Reti virtuose. «Come ha ben evidenziato il Consiglio comunale – prosegue Amoroso – i tempi di risposta e di intervento del sistema emergenza-urgenza non verrebbero assolutamente garantiti entro quanto previsto dalla conferenza Stato-Regioni (20 minuti in ambiente extra-urbano e 8 in ambiente urbano). La distrazione di gran parte del personale medico delle ambulanze comporterebbe il fallimento degli obiettivi di funzionamento e realizzazione delle reti tempo-dipendenti già operative sul territorio della Città Metropolitana di Messina (rete Stemi e rete Stroke) con risultati pari a quelli ottenuti nelle regioni d’Italia più virtuose». Si punta, insomma, alla tutela del servizio delle ambulanze Seus 118 e dei Pte.

Mantenimento e potenziamento. «L’Unione dei Comuni – aggiunge Amoroso – intende esprimere netta contrarietà alla riduzione delle ambulanze medicalizzate. Chiediamo il mantenimento ed il potenziamento delle strutture attualmente operative in quanto economicamente più convenienti rispetto alla loro riduzione o parziale chiusura, a fronte dei vantaggi in termini di salute e sicurezza sociale che essi sono stati finora in grado di fornire ed erogare. Chiediamo in particolare il mantenimento del numero delle ambulanze medicalizzate e la corretta applicazione delle deroghe previste».

© Riproduzione Riservata

Commenti