Palazzo Duchi di Santo Stefano a Taormina
Palazzo Duchi di Santo Stefano a Taormina

Il Comune di Taormina proporrà Palazzo dei Duchi di Santo Stefano per la riunione dei sette ministri del G7 delle Pari Opportunità. Lo ha reso noto il sindaco Eligio Giardina alla vigilia degli ormai imminenti sopralluoghi da parte della delegazione del Governo italiano che stabilirà le sedi ufficiali sia per la riunione dei sette ministri che anche per altri momenti del vertice in agenda il 15 e 16 novembre a Taormina. Lo scorso lunedì 9 ottobre doveva essere una giornata importante, sul piano della logistica ma anche del piano di sicurezza ma si è poi rivelato un nulla di fatto con un doppio rinvio. Era attesa la visita della delegazione ministeriale ma è saltata per altri impegni concomitanti dei responsabili di Palazzo Chigi, ed in serata era prevista anche una riunione del Comitato di Sicurezza e Ordine pubblico, in Prefettura, poi rinviata ai prossimi giorni. In quella occasione si discuterà, tra i vari aspetti, delle necessità o meno che venga riproposta una zona rossa: in qualsiasi caso verranno attuate rigide misure di sicurezza nelle aree in cui si troveranno i protagonisti del vertice. «Ad ogni modo la macchina organizzativa sta andando avanti – afferma Giardina -. L’evento è confermato, ormai ci siamo. Tra un mese avremo questo secondo G7, stavolta con i ministri, e dobbiamo prepararci affinché Taormina si presenti pure a questo appuntamento nelle migliori condizioni possibili».

Le scelte finali. Scartata l’ipotesi di far svolgere la riunione dei 7 ministri a Palazzo Corvaja, restano in corsa due sedi: Palazzo Ciampoli e Palazzo dei Duchi di Santo Stefano. Ed è tra questi due palazzi che avverrà la scelta del Governo italiano, con lo staff guidato dal plenipotenziario Capo Delegazione Italiana per il G7, Alessandro Modiano. «Noi siamo titolari della proprietà di Palazzo dei Duchi di Santo Stefano ed io come sindaco spingerò in quella direzione. Poi, ovviamente, le valutazioni opportune le farà esclusivamente il Governo con la delegazione italiana per il G7 e quindi, qualunque decisione prenderanno loro, per noi andrà benissimo». L’incontro dei prossimi giorni dovrebbe confermare e delineare in via definitiva anche la situazione per le ospitalità alberghiere, che stavolta prevedono numeri assai più contenuti rispetto al precedente G7 di maggio.

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