Contatori acqua

Raffica di distacchi in corso per i morosi “cronici” del territorio di Taormina. L’assessore al Bilancio e al Contenzioso, Salvo Cilona, ha firmato nelle scorse ore un provvedimento nel quale si dispongono 110 distacchi del servizio idrico inerenti utenze per attività commerciali e unità residenziali. «La battaglia per ottenere il pagamento delle somme dovute al Comune prosegue e non ci fermeremo – fa sapere Cilona -. Bisogna recuperare quanto spetta all’ente locale e quindi altri distacchi verranno predisposti già nei prossimi giorni, a seguire dei 110 che ho firmato nella settimana appena trascorsa. Abbiamo concesso tutto il tempo possibile per mettersi in regola ed anche dato l’opportunità di dilazionare i pagamenti ammortizzando i costi ed avendo, insomma, consapevolezza del momento non semplice. C’è chi si è messo in regola e ha formalizzato la rateizzazione di tutto quanto è dovuto al Comune e c’è, invece, chi è ancora convinto di potersi sottrarre ai pagamenti. Procederemo di conseguenza nell’esclusivo interesse delle casse comunali».

Recupero al 46%. «Al momento – continua Cilona – sull’ammontare totale delle cifre che il Comune non aveva riscosso sulla bollettazione idrica, il 46% è stato recuperato ma la strada per completare il percorso di recupero delle somme è evidentemente ancora lungo e impegnativo. È un percorso pesante, impegnativo e graduale perché si riscontrano numerose casistiche. Ad oggi, stando alle stime degli uffici comunali, si contano ancora oltre 2 milioni di euro da recuperare. Nei prossimi giorni, ad ogni modo, definiremo le procedure per far scattare altri 40 distacchi dell’acqua». La casa municipale rompe, insomma, gli indugi e passa alle maniere drastiche nei confronti dei morosi. Tra le casistiche che l’ente sta affrontando ci sarebbero anche esempi di chi per utenza residenziale è arrivato ad oltre 50 mila euro di bollette non pagate. Ma, come detto, si registrano in questo contesto anche diverse attività commerciali.

I casi più spinosi. La questione appare di non semplice risoluzione anche perché, soprattutto nel settore commerciale e degli operatori economici, si verificano pure diversi casi di utenze intestate a chi aveva un’attività e nel corso degli anni l’ha chiusa, ha chiuso anche la relativa società intestataria della licenza e c’è pure chi si è trasferito fuori Taormina ed è andato via in altre regioni italiane se non addirittura all’estero. E non manca nemmeno qualche altro esempio di morosità che non potranno essere sanate e relative somme che il Comune non vedrà mai più perché si tratta di utenze intestate a chi è deceduto. Da valutare, poi, se ci sarà la possibilità di rivalersi su familiari ed eredi ma qui si entra in una materia più complessa.

Buco milionario. Di certo c’è che nell’arco di circa 15 anni, dall’inizio degli Anni Duemila sino agli anni più recenti, il Comune di Taormina ha accumulato nel tempo un buco in bilancio sulla bollettazione dell’acqua da almeno 6 milioni di euro circa e l’azione di recupero delle somme, iniziata nella passata legislatura, sta ora proseguendo. C’è chi ritiene che la richiesta di pagamento del Comune sia caduta in prescrizione e chi lamenta di non aver mai ricevuto a domicilio le bollette con la richiesta di pagamento.

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