Il sindaco Giardina con il commissario Carpino e il Generale Vecciarelli il giorno dell'inaugurazione dell'elipista l'8/5/2017
Il sindaco Giardina con il commissario Carpino e il Generale Vecciarelli il giorno dell'inaugurazione dell'elipista l'8/5/2017

Sessanta giorni di tempo per smantellare l’elipista del G7: è il termine perentorio concesso dalla Soprintendenza al Comune di Taormina per la messa in pristino dell’area dove a maggio venne realizzata l’elisuperficie autorizzata allora in via provvisoria dalle Belle Arti e dagli stessi uffici adesso ritenuta “opera abusiva” e “non conferme urbanisticamente”. «Sia chiaro che su questa questione – rende noto il sindaco di Taormina, Eligio Giardina – ci sarà un ferma presa di posizione del sottoscritto. Non si possono buttare milioni di euro al vento per un cavillo burocratico, quindi difenderemo in qualsiasi modo la presenza dell’elipista, ricorrendo a tutti i mezzi che la legge ci mette a disposizione e consulterò dei legali per accertare se sia legittima l’ordinanza emessa dalla Soprintendenza».

Aspettando il Cru. «Attendo con fiducia l’esito del Cru sulla richiesta di variante urbanistica, che dovrebbe arrivare a giorni e se, come sembra, avremo l’autorizzazione per la permanenza definitiva dell’opera, andremo avanti nel rispetto della legalità e dell’interesse del comprensorio. Quella elipista in questi mesi ha salvato parecchie vite con l’elisoccorso»

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