Franco Parisi, presidente Aipt
Franco Parisi, presidente Aipt

Botta e risposta tra i commercianti taorminesi. L’imprenditore Nino Scandurra nei giorni scorsi ha lanciato la proposta di costituzione di una nuova associazione di categoria a Taormina, e sulla questione interviene ora Aipt, l’associazione Imprenditori per Taormina, che già esiste sul territorio da circa 10 anni. Scandurra ha infatti contestato ad Aipt di «aver perso forza e soci, non riuscendo più a svolgere il ruolo che si era prefissata», e sulla questione si registra la replica del presidente di Aipt, Franco Parisi che lancia la proposta di una collaborazione per scongiurare la nascita di altri sodalizi di categoria e apre ad una modifica statutaria per allargare proprio la rappresentanza in Aipt.

Diffidenza aprioristica. «Abbiamo appreso a mezzo stampa la volontà di imprenditori della zona di creare nuove associazioni o comitati di commercianti, al fine di fare di più e meglio – si legge in una nota a firma di Parisi -. Tale presa di posizione è stata motivata su diversi elementi. Nello specifico, comunque, l’Aipt non avrebbe raggiunto, come si legge in alcuni, gli scopi statutari. Siamo costretti a replicare che non sempre abbiamo lavorato in un contesto facile. Troppo spesso in Città prevale la logica dell’ “armiamoci e partite”. Nè qualcuno si illuda che basti un comunicato stampa per realizzare un progetto e tenerlo vivo. Dal conto nostro, possiamo sicuramente affermare che nel corso di questi 10 anni, anche sicuramente compiendo diversi errori, abbiamo profuso un grande impegno per il raggiungimento degli scopi statutari non facendo mancare mai la nostra presa di posizione sempre a difesa degli iscritti ed in generale di tutti gli imprenditori. Rileviamo, in verità, ma questa è solo una nostra opinione, che un mancato rispetto delle regole democratiche, specie per la mancata acquisizione di posizione di controllo e per altro verso, una smania di critica non costruttiva ad ogni costo e l’esistenza di un clima di diffidenza aprioristica, hanno portato molti ad abbandonare l’Associazione o a non iscriversi affatto».

Il calvario natalizio. «Non vogliamo approfondire l’argomento – continua Parisi – , ma a volte è avvilente anche lo sforzo per abbellire il Corso Umberto per Natale. Ad ogni buon conto non è nostra intenzione bloccare ogni iniziativa, cogliamo invece l’occasione per informare tutti gli imprenditori che nel mese di marzo 2018, essendo decorsi tre anni dalla nomina, scadrà il mandato dell’attuale consiglio direttivo dell’Aipt e si svolgeranno nuove elezioni. In vista di ciò, per maggiore democrazia, sarà messa ai voti una modifica statutaria per consentire che la nomina del Presidente non sia più espressione del Consiglio Direttivo ma diventi un’attribuzione di tutti i soci regolarmente iscritti entro tre mesi dall’elezione. Questo perché siamo convinti che solo l’unione fa la forza».

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