Nello Lo Turco, sindaco di Giardini Naxos
Nello Lo Turco, sindaco di Giardini Naxos

Nel Consiglio Comunale del 5 ottobre scorso, il primo cittadino di Giardini Naxos, Nello Lo Turco, ha dismesso i panni del politico mansueto e pacato che gli addetti ai lavori hanno imparato a conoscere per pronunciare una dura arringa nei confronti delle opposizioni, in particolare quelle extra-consiliari, che lo hanno duramente attaccato sulla vicenda della mancata approvazione del progetto di messa in sicurezza del torrente San Giovanni.

L’interpellanza di Bonaffini. L’ex consigliere di maggioranza, dichiaratosi da tempi indipendente, ha presentato un’interpellanza sulla spinosa vicenda del torrente San Giovanni. Bonaffini ha messo in evidenza, al netto dei danni patrimoniali e dei rischi personali patiti dagli abitanti del rione, i danni psicologici subiti dagli stessi abitanti del quartiere. «L’amministrazione ha posto in essere soltanto azioni di tipo palliativo e non strutturale. L’azione amministrativa è stata carente anche nel versamento delle somme stanziate dall’ente in favore degli alluvionati che hanno visto distrutti i propri immobili. Permane il rischio concreto – ha continuato Bonaffini – che si ripeta un’altra catastrofe simile. A quel punto i cittadini saranno legittimati a venire a prenderci a calci nel sedere».

La replica di Lo Turco. Lo Turco ha risposto con un discorso insolitamente deciso, affilato, efficace e ha rigettato al mittente le accuse pervenute nei confronti della sua amministrazione ricordando lo scempio edilizio che ha interessato il quartiere San Giovanni fin dagli anni ’60. «Chi oggi sbraita contro questa amministrazione ha già governato in passato Giardini Naxos. Cosa ha fatto per risolvere la problematica? – ha contrattaccato il sindaco – Leggere oggi quello che si scrive sui social sull’argomento è come assistere ad uno spettacolo circense. Si sparano tante ca**ate – ha sbottato Lo Turco – non è stato il Comune di Giardini ad affidare gli incarichi di redazione del progetto di messa in sicurezza del torrente bensì la Protezione Civile Regionale, non abbiamo alcun potere nei confronti del progettista poiché non nominato da noi. Il finanziamento, in ogni caso, non è perso – ha detto il sindaco – il progetto è soltanto rinviato. Inoltre, volendo dirci tutta la verità, per risolvere strutturalmente i problemi del fiume si dovrebbe smantellare completamente il ponte della ferrovia ed il manto stradale che ha tombato il corso d’acqua. Chi strumentalizza lo fa soltanto per sputare veleno». Una conclusione al vetriolo che potrebbe gettare altra benzina sul fuoco di uno scontro già tesissimo tra l’amministrazione e alcuni rappresentanti del quartiere San Giovanni.

© Riproduzione Riservata

Commenti