I controlli durante il G7 di maggio
I controlli durante il G7 di maggio - Foto di Fulvio Lo Giudice ©2017 TaorminaToday

Ad un mese e pochi giorni dal G7, sono già iniziate le “grandi manovre” per l’organizzazione del summit delle Pari Opportunità in agenda il 15 e 16 novembre. Accantonata l’ipotesi di far svolgere la riunione dei sette ministri a Palazzo Corvaja verrà stabilita all’inizio della settimana entrante il sito più idoneo con le valutazioni finali della delegazione di Palazzo Chigi che decideranno, a quanto pare, per un sito tra Palazzo dei Duchi di Santo Stefano o Palazzo Ciampoli. Intanto si preparano anche le opportune misure di sicurezza per l’evento. «Lunedì sera avremo una riunione su questo argomento in Prefettura – spiega il sindaco Eligio Giardina – e quindi si potranno avere le idee più chiare su come verrà impostata l’organizzazione di questo ulteriore appuntamento di rilievo per la nostra città. Anche questo G7, come quello di maggio, vedrà protagonista Taormina e dobbiamo arrivarci nelle migliori condizioni possibili per ripetere l’immagine bellissima che è stata offerta al mondo qualche mese fa. Sotto le direttive del Prefetto Ferrandino e del Questore Finocchiaro, intanto, si sta per avviare la discussione sul piano di sicurezza, non sappiamo ancora se verrà riproposta l’istituzione di una zona rossa ma ritengo che si vada nella direzione di una limitazione relativa soltanto ai luoghi dove si terranno i momenti istituzionali del vertice».

Le alternative per la riunione. «La sede della riunione potrebbe essere il Palazzo dei Duchi di Santo Stefano ma non ci sono ancora certezze in tal senso, non è esclusa l’ipotesi di Palazzo Ciampoli», aggiunge Giardina. La settimana prossima sarà, in sostanza, quella cruciale per delineare gli assetti inerenti sia il piano della viabilità e la circolazione, e soprattutto la sicurezza, sia anche la scelta dei luoghi nei quali si articolerà la due giorni del G7 del 15 e 16 novembre, incentrata sul tema delle Pari Opportunità. Si stabilirà, tra le varie cose, se verrà istituita o no una zona rossa come avvenne per il G7 di maggio. Sarà pertanto in primo piano la questione dei diritti delle donne e la necessità di trovare soluzioni e risposte efficaci all’emergenza degli atti di violenza contro le donne. Non è escluso prima del vertice di novembre un sopralluogo in città da parte del Sottosegretario di Stato, Maria Elena Boschi, che si occupa con un ruolo di primo piano dell’organizzazione di questa ministeriale che concluderà l’anno di presidenza italiana del G7.

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