Emergenza Scuola
Una classe della scuola "Ugo Foscolo" di Taormina

«I lavori dalle Suore inizieranno lunedì? Ce lo auguriamo ma temiamo che sia l’ennesimo annuncio del Comune. A noi non risulta nulla, il Comune non dialoga e non parla con noi. I fatti dicono che tutto è fermo al punto di partenza, sinora non è cambiato niente». La bordata all’indirizzo dell’Amministrazione arriva dalla presidente del Consiglio d’Istituto del Comprensivo 1, Ornella Monforte che non fa mistero del suo scetticismo sulla comunicazione data da Palazzo dei Giurati (attraverso il vicesindaco Andrea Raneri) sull’imminente avvio delle opere di sistemazione della ormai ex sede delle Suore Francescane, di Via Pirandello, che da gennaio dovrebbe diventare, con 18 aule da allestire intanto da qui a fine dicembre, la nuova “casa” degli alunni delle elementari e delle medie di Taormina centro attualmente ancora dislocati alla “Ugo Foscolo” di Via Cappuccini.

Continui rimandi. «In definitiva, per noi ad oggi non è stato fatto nulla – spiega Monforte -. Vorremmo credere a quanto annuncia il Comune ma non possiamo più permetterci il lusso di illuderci. Noi al momento non abbiamo nessuna comunicazione formale, quindi per noi il contratto tra Comune e Suore ancora non è stato fatto o firmato. Sul piano degli atti fatti non esiste niente. Ci è stato detto che i bambini si sarebbero potuti trasferire dalle Suore prima il 30 agosto e poi il 30 settembre, poi a dicembre e ora a gennaio. È stato preannunciato un contratto ma preferiamo la prudenza, vogliamo basarci su atti ufficiali. Sono stati presi in questa vicenda tanti impegni e fatti troppi annunci poi non rispettati. La mancanza totale di informazione da parte del Comune nei confronti nostri e della dirigenza scolastica è l’aspetto negativo che, per forza di cose, dobbiamo evidenziare, più di tutto il resto. Non c’è quel dialogo che avevamo chiesto. Non è questo il modo di fare che ci auguravamo. I lavori partiranno lunedì: perché non dircelo? Non c’è quel clima collaborativo che abbiamo richiesto, sollecitato e proposto sia noi che la dirigenza scolastica».

I patemi della Foscolo. «Nei giorni scorsi è stato preso dal Comune un impegno di spesa da 11 mila euro – continua Monforte – per sostituire dei pannelli di cartongesso alla scuola media Foscolo. Verranno sostituiti, sono dovuta andare io però in Comune a sollecitare quell’intervento e non si comprende perché il Comune non si preoccupa di rimediare subito a questi problemi quando accadono. Ci sono sempre delle scuse e delle difficoltà. A scuola si sono verificate delle infiltrazioni di acqua ma qualcuno si preoccupa di questi fatti e di intervenire oppure occorre sempre che siano i genitori a sollecitare i lavori? La verità è che ogni qualvolta arriva la pioggia, ormai la gente ha paura di mandare i figli. In questo Comune non c’è la percezione reale di uno stato di emergenza e lo diciamo con amarezza. Si vive alla giornata, si naviga a vista, e poi “domani si vedrà”. Ecco perché siamo sempre al solito punto di partenza. Gli amministratori ci dicono di avere i soldi non solo per l’affitto ma anche per acquistare poi la sede delle Suore ma come possiamo crederci se non ci sono le risorse nemmeno per garantire la mensa per tutto l’anno scolastico? Tutto questo è una presa in giro che non può andarci bene. Siamo sempre stati tolleranti, ma anche la nostra pazienza ha un limite».

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