Gaetano Armao
Gaetano Armao

Eccolo il listino con capolista il candidato del centrodestra alle prossime regionali siciliane Nello Musumeci. Seguono i forzisti Gianfranco Miccichè e Bernadette Grasso, Roberto Di Mauro (Popolari e autonomisti), Giusy Savarino, (Diventerà bellissima), Mimmo Turano (Udc), Elvira Amata (Fratelli d’Italia). Lo hanno ribattezzato il listino della discordia perché a sorpresa non c’è Gaetano Armao, il vicepresidente designato. E Armao non molla il ticket con Musumeci ma dice di avere inviato un’e-mail a Silvio Berlusconi e di doverlo sentire nelle prossime ore, non esclude neanche di candidarsi all’Ars: «A me – afferma – viene chiesto un ulteriore sacrificio. Scioglierò la riserva nelle prossime ore».

Patto violato? Armao contesta agli alleati di avere violato il patto siglato all’inizio di settembre: «Il ticket – osserva – è frutto di un accordo che postulava un tandem. Il presidente (Musumeci, ndr) ha ritenuto di non rispettarlo». Oggetto del contendere il listino dei candidati che accompagneranno automaticamente Musumeci all’Ars in caso di vittoria. «Nel listino – attacca Armao – ci sono saltafossi che hanno votato e sostenuto Crocetta».

Rigore ineludibile. «C’è un supplemento di rigore da rispettare – continua Armao -, anche nella composizione delle liste. Così si allontana la gente. Occorre un rilancio della coalizione. Da oggi l’affiancamento ha un’altra veste». Armao, che dice di aver rinunciato alla candidatura in solitaria per «non disperdere voti» («Avremmo raggiunto il 3-4 per cento»), torna inoltre a rivendicare per sé la vicepresidenza e la delega all’Economia, «accompagnata imprescindibilmente dalla Programmazione».

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