Plesso delle Suore Francescane
Plesso delle Suore Francescane

«I lavori di adeguamento con destinazione scolastica della sede delle Suore Francescane inizieranno in settimana entrante. Già lunedì dovrebbe essere tutto pronto per avviare il cantiere». Lo ha reso noto il vicesindaco Andrea Raneri che annuncia così l’imminente inizio delle opere per la sistemazione dell’immobile che verrà concesso in affitto dalle Suore Francescane alla casa municipale per allestire i locali delle classi dell’Istituto Comprensivo 1, le scuole elementari e medie cioè di Taormina centro. «Nel frattempo firmeremo subito il contratto con le Suore per poter avere materialmente le chiavi dell’immobile e per iniziare i lavori – spiega Raneri – e si tratterà di un contratto che intanto andrà da qui a dicembre, sino cioè alla durata dei lavori. La necessità che c’è in questo momento è quella di formalizzare subito una prima intesa che ci consentirà di essere operativi con i necessari interventi da qui ai prossimi tre mesi. Tra l’altro siamo con una situazione finanziaria che non ci dà alternative, perché il bilancio non è stato ancora approvato, siamo in dodicesimi e non è possibile assumere sul piano formale degli impegni economici che vadano oltre la fine di quest’anno. In un secondo momento firmeremo, quindi, il contratto anche per il 2018».

I lavori. Le opere che stanno per scattare avranno un importo di circa 60 mila euro, con una significativa rivisitazione del quadro di spesa rispetto alle previsioni iniziali che ipotizzavano un importo di circa 140 mila euro. «Ci sono alcuni lavori che non abbiamo ritenuto necessario fare adesso e che avrebbero ritardato l’avvio delle opere che invece devono consentire l’allestimento degli spazi scolastici entro fine anno – continua Raneri -, anche perché l’obiettivo dichiarato era e resta quello di far trasferire gli studenti del Comprensivo 1 dalle Suore a partire da gennaio, se possibile già dopo le festività di Natale. Quindi si andranno ad effettuare i lavori che sono a tutti gli effetti necessari adesso, anche perché non ci sono particolari criticità da rimuovere e si tratta, più che altro, di allestire le aule. Saranno disponibili tutte le 18 classi che servono per le elementari e per le medie».

Gli uffici della segreteria e della direzione scolastica, intanto, almeno per il momento rimarranno alla scuola media Ugo Foscolo. Ed è proprio alla “Foscolo” che, come si sa, gli studenti hanno iniziato l’anno scolastico e lo stanno portando avanti in attesa dello spostamento. «Il primo anno di contratto – continua Raneri – il Comune avrà una certa serenità perché, sulla base dei lavori che andremo a realizzare e dei relativi oneri da affrontare, avremo uno sconto di 4 mila euro al mese sul canone d’affitto annuo da 5 mila euro concordato con l’Istituto delle Suore Francescane. Il Comune avrà quindi un affitto di mille euro soltanto da sostenere e a fronte di ciò effettueremo i vari lavori di sistemazione della struttura. Verranno ripristinate le aule al primo piano, dove un tempo si trovava la scuola dei Fratelli Maristi, e che poi in seguito era stata destinata ad alloggi per gli ospiti della struttura. Un altro intervento riguarderà il terrazzo, dove si erano riscontrate delle infiltrazioni di acqua».

Il mistero della “Foscolo”. Rimane un rebus, invece, la situazione della scuola “Foscolo”, dove si attende una risposta dalla Regione alla richiesta di una proroga della data di scadenza attuale, il 31 dicembre 2017, entro la quale dovrebbero essere eseguiti e rendicontati i lavori di messa a norma e adeguamento sismico del plesso. Come si sa, i lavori non sono ancora iniziati, non c’è più tempo per avviarli perché non è possibile intervenire mentre vi è la concomitante presenza dei bambini a scuola, e allora il Comune ha chiesto un allungamento del termine al 31 dicembre del 2018. In caso di risposta affermativa potranno essere riprogrammati i lavori, che a quel punto inizierebbero l’anno nuovo non appena (a gennaio) gli alunni del Comprensivo 1 si trasferiranno dalle Suore. Diversamente, se arriverà una risposta negativa, il finanziamento sarà da considerare perso, con le polemiche ben prevedibili. «In tal caso compenseremo l’importo con i fondi del bilancio comunale», ha detto il sindaco Eligio Giardina.

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