Nello Musumeci, candidato governatore del centrodestra
Nello Musumeci, candidato governatore del centrodestra

Dall’immobilismo di Crocetta all’inadeguatezza dei Cinque Stelle e di Cancelleri, non risparmia critiche Nello Musumeci al Governo attuale e nemmeno ai grillini che contenderanno al centrodestra il successo alle urne il 5 novembre. «La Sicilia si è rassegnata, ormai ci si è abituati a vedere la povertà e la disoccupazione come qualcosa di normale. E invece possiamo e dobbiamo ridare dignità al popolo siciliano e soprattutto una speranza e una risposta ai giovani siciliani che non riescono a trovare un’occupazione». Così Nello Musumeci si rivolge ai siciliani e parla in particolare ai giovani che mostrano sempre più numerosi il proprio dissenso e tanta delusione verso la politica. Non manca un giudizio sull’attuale governo regionale, ritenuto «incapace di adempiere ai propri doveri». «Sono stati tuttavia i siciliani ad eleggere questo governo, ma per 5 secondi di rabbia contro una politica che non stava dando più nulla hanno dovuto pagare per ben 5 anni».

Il flop di Crocetta. «Crocetta- ha detto Musumeci – è stato impresentabile, ha creato un governo vergognoso. Quando mi sono reso conto che non si trattava di semplici deliri ma di una vera e propria malattia chiamata isteria autoreferenziale, ho cercato per ben due volte tramite la mozione di sfiducia, di mandarlo a casa. Sono mancati i numeri necessari perché i deputati del Pd, quelli stessi che adesso chiedono i consensi per Micari, hanno preferito paralizzare una regione, lottizzando tutto il possibile. Crocetta non ha mosso un dito per i problemi reali dei cittadini, la questione dei rifiuti è un esempio lampante, i sindaci sono stati abbandonati, le discariche private incentivate con costi altissimi e quelle pubbliche inutilizzate. La responsabilità del quinquennio più disastroso non è solo di chi ha governato, ma anche di chi ha votato perché se la rosa dei candidati è espressione dei partiti, i cittadino ha la libertà di votare un nome oppure un altro. Adesso soffrono tutti di Alzheimer politico, nessuno sembra aver votato per Crocetta».

Pentimento post-voto. «La protesta verso il cattivo governo- ha concluso – rischia di potenziare il partito di Grillo, una setta di fanatici che rappresenta il contrario di ciò che la politica dovrebbe essere: dialogo e soluzione dei problemi. I pentastellati sono garantisti con i loro iscritti e giustizialisti con gli altri. Chi decide di votare per il movimento 5 Stelle, si pentirà presto pensando “M’aviunu a cascari i manu”».

© Riproduzione Riservata

Commenti