Polizia municipale di Taormina
Polizia municipale di Taormina

«Il no del Ministero dell’Interno non chiude le porte in via definitiva all’ampliamento del Corpo di Polizia locale. È un parere negativo che rimane tale sino a quando non sarà stato valutato, con esito noi speriamo positivo, il piano di riequilibrio del Comune». Lo rende noto l’assessore al Turismo, Salvo Cilona in riferimento alla discussa situazione del necessario potenziamento del Corpo di Polizia locale. Dopo il pensionamento del vigile Giuseppe Raneri, sono ormai rimaste in servizio 9 unità e il rischio sempre più concreto, in assenza di nuove assunzioni, è quello del declassamento del Corpo dei Vigili urbani di Taormina, che diventerebbe realtà se si dovesse scendere sotto le 7 unità in organico. All’orizzonte ci sono altri pensionamenti da qui ai prossimi due anni e allora l’emergenza diventa sempre più preoccupante, visto che il Ministero dell’Interno ha detto “no” all’istanza con la quale il Comune di Taormina richiedeva la possibilità di ampliare l’organico. «Va chiarito – spiega Cilona – che il parere negativo dato dal Ministero è riferito alla fase attuale e cioè sino a quando non sarà stato approvato, come noi ci auguriamo, il piano di riequilibrio finanziario del Comune. Sino ad allora dovremo aspettare e bisognerà pazientare, rispettando per altro gli impegni che il Comune stesso ha preso con il Ministero e con la Corte dei Conti». Il Comune, nella stesura del piano di riequilibrio, si era infatti intanto impegnato a non fare altre assunzioni a carico del bilancio di Palazzo dei Giurati.

Strategia dell’attesa. «Dovremo aspettare l’esito della valutazione che faranno il Ministero e la Corte dei Conti sul piano – continua Cilona – e se avremo parere positivo una soluzione poi la si potrà trovare. In particolare si potrebbe integrare l’organico attraverso la procedura di mobilità, come quella che avevamo avviato già prima del G7 di maggio. Gli Lsu potrebbero invece, eventualmente, servire per la funzione di ausiliari del traffico. Ad ogni modo la questione non è chiusa e già dal prossimo bilancio la situazione del Comune sarà certamente migliore e ci sarà una maggiore disponibilità economica». Nella giornata di sabato 7 ottobre verranno riallacciati i rapporti con il Ministero dell’Interno e avrà luogo un incontro a Catania tra lo stesso Cilona ed alcuni funzionari del Ministero per riprendere il discorso. C’è da capire quale potrà essere la tempistica per l’attesa approvazione del piano di riequilibrio e quale potrà essere, a quel punto, la soluzione fattibile per ampliare l’organico della Polizia locale ridotto ad una drammatica condizione di emergenza. La questione è arrivata ad un punto di non ritorno in cui c’è bisogno di trovare una soluzione risolutiva, altrimenti la città del G7 rischia di arrivare ad una sorta di “estinzione” del Corpo di Polizia municipale.

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