Aurora Notarianni, il neo assessore regionale ai Beni culturali
Aurora Notarianni, il neo assessore regionale ai Beni culturali

Dopo la denuncia e l’iniziativa sindacale della Cgil e della Filcams di Messina a salvaguardia dei diritti dei lavoratori già impiegati nei servizi al pubblico dei siti culturali di Taormina e Giardini Naxos gli esponenti sindacali, nelle scorse ore hanno incontrato il neo assessore regionale ai Beni culturali, l’avvocato Aurora Notarianni. Al centro della rivendicazione della Cgil c’è la richiesta di rispetto della clausola sociale art.16 del bando di gara di fatto ignorata dall’associazione d’imprese che è subentrata nella gestione dei servizi a seguito di gara regionale e che di recente ha avviato le attività. I lavoratori ex dipendenti della società Novamusa e da tre anni senza occupazione infatti sono rimasti esclusi. «Prendiamo atto dell’impegno ben preciso assunto dall’assessore di intervenire nei confronti del nuovo gestore», dichiarano Carmelo Garufi della segreteria provinciale della Cgil e Francesco Lucchesi segretario generale della Filcams di Messina. I siti compresi nel Parco di Naxos sono, in particolare, il Teatro Antico, Villa Caronia e Isola Bella di Taormina e gli scavi archeologici di Giardini Naxos.

Confronto aperto. «Il sindacato – si legge in una nota -, in riferimento al mancato rispetto della clausola sul riassorbimento del personale, ha già chiesto la rescissione del contratto con il nuovo concessionario dei servizi, sottolineando come lo stesso abbia l’obbligo di rispettare quanto previsto dal bando di gara. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo incontro tra i rappresentanti della Cgil e l’assessore Notarianni che ha già dimostrato ampia disponibilità sulla legittima richiesta di sindacato e lavoratori. L’interlocuzione avviata dalla Filcams e dalla Cgil con l’assessorato proseguirà in difesa dei posti di lavoro». Le prossime settimane saranno, dunque, già indicative per capire verso quale prospettiva andrà la vicenda del mancato rispetto della clausola sociale sul personale già impiegato, una problematica che potrebbe poi passare in seguito all’attenzione del futuro nuovo Governo regionale che si insedierà a seguito delle ormai imminenti elezioni del 5 novembre.

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