L’ex consigliere provinciale di Messina, Giuseppe Lombardo
L’ex consigliere provinciale di Messina, Giuseppe Lombardo durante la trasmissione televisiva "Uno Mattina" su Rai 1

Solo il 3% delle scuole italiane è in ottimo stato. Un edificio su quattro ha una manutenzione inadeguata e infiltrazioni, muffe e distacchi di intonaco sono lì a dimostrarlo. È la fotografia poco confortante che emerge dal XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanzattiva. Inoltre, solo nel 27% delle scuole è stata realizzata la verifica di vulnerabilità sismica. Ed è la certificazione che manca alla scuola di Roccalumera dove un papà per protesta ha deciso di lasciare le figlie a casa. L’ex consigliere provinciale di Messina, Giuseppe Lombardo, per tre settimane non ha fatto entrare le sue figlie nell’edificio che ospita le scuole elementari di Roccalumera per il mancato intervento delle istituzioni sui controlli necessari per la sicurezza.

Il caso su Rai1. Dopo esser stato portato a conoscenza del Ministro dell’Istruzione il caso della scuola di Roccalumera è arrivato anche su Rai 1. Giuseppe Lombardo è stato ospite della trasmissione Uno Mattina in Famiglia condotta da Tiberio Timperi e Ingrid Muccitelli. In uno spazio dedicato al tema della sicurezza nelle scuole il papà di Roccalumera ha raccontato lo stato della scuola frequentata dalle figlie: un edificio realizzato negli anni Cinquanta, con una sopraelevazione in cemento armato fatta su una struttura in muratura. Secondo la normativa vigente gli enti proprietari degli immobili, province e comuni, dovrebbero essere in possesso di tutte le certificazioni necessarie a garantire la sicurezza. «Ho scritto al Ministro Fedeli – afferma Lombardo – per far eseguire agli enti locali i controlli sulla sicurezza sismica delle scuole. La mia protesta nasce per difendere un diritto, sia per le mie figlie e sia per i bambini che frequentano il plesso di Roccalumera, che è quello allo studio in ambienti sicuri». Ma sembra che la situazione si sia sbloccata. Lombardo ha ottenuto la verifica di vulnerabilità sismica per scuola di Roccalumera.

Una protesta a lieto fine. «Sono bastate tre settimane – spiega Lombardo – per ottenere quello che lo Stato non ci ha garantito in 14 anni. Ieri le mie figlie sono finalmente rientrate a scuola. Non solo sono state avviate le indagini preliminari per la verifica di vulnerabilità sismica ma ho ricevuto assicurazione direttamente dal tecnico incaricato, l’ingegnere Carmelo Aliberti, che sarebbe stato integrato l’incarico, ricevuto parzialmente dall’Unione dei Comuni, per fare la verifica di vulnerabilità sismica completa. Tale indagine è l’unica che può darci la certezza, in base alle percentuali di sicurezza che verranno fuori, se l’edificio è idoneo, da migliorare e in che percentuale va migliorato o non idoneo».

La vicenda. Nel settembre del 2016 era stata presentata una mozione in Consiglio comunale dal gruppo di minoranza per impegnare l’Amministrazione a provvedere alla verifica e alla vulnerabilità sismica degli edifici strategici roccalumeresi. Nel febbraio del 2017 Lombardo presentò un esposto in Procura “perché la maggioranza, nonostante le richieste della minoranza, non aveva trattato la mozione”. A distanza di un anno, in vista dell’inizio delle lezioni, Lombardo invia una lettera al Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, per far conoscere la situazione delle scuole di Roccalumera. «Nel 2003 dopo il crollo della scuola elementare di San Giuliano di Puglia – spiega Lombardo – la zona in cui sorge la scuola è stata classificata come zona a rischio sismico 1 quindi la verifica del rischio di vulnerabilità sismica non poteva essere più rimandata».

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