Nello Musumeci, candidato governatore del centrodestra
Nello Musumeci, candidato governatore del centrodestra

Nello Musumeci punta al Governo della Sicilia e vuole guidare una nuova stagione politica senza ombre in una terra dove da tanti anni a questa parte il voto non ha mai sortito effetti positivi e risolutivi sui problemi dei siciliani. «In politica, specie per chi chiede di rappresentare gli elettori, i diritti arretrano rispetto ai doveri. È un problema di riferimenti per un popolo che ha bisogno di tornare a specchiarsi nella sua classe dirigente, senza ombre che ingenerino timori di strane contiguità. Le regole di incandidabilità stabilite dalla legge Severino e dal Codice Antimafia costituiscono un modello di riferimento imprescindibile, ma non sufficiente sul piano etico. Non potendosi stabilire oggettivi criteri di sbarramento, e non avendo io titolo sanzionatorio per interferire con le scelte dei partiti che compongono la coalizione, mi richiamo al loro senso di responsabilità affinché, nella formazione delle liste, si tenga conto anche dei profili morali e di opportunità». Così Musumeci si rivolge ai suoi alleati in vista del voto del 5 novembre.

La malapolitica. Poi Musumeci si sofferma sulle polemiche legate alle dinamiche politiche del recente passato: «Non assolvo nessuno, le responsabilità della malapolitica sono di tutti. Lo posso ben dire perché non ho mai messo piede alla Regione, non ho mai governato. Non ho mai fatto alleanze con Cuffaro e Lombardo, sono un uomo assolutamente libero. Provate a chiedere agli altri se possono dire la stessa cosa». «So che ci sono persone che mi sopportano, del resto la malapolitica – ha aggiunto – si annida anche nel centrodestra, non siamo mica una terra di santi in questa coalizione… Il problema è se il caposquadra è un uomo libero o un fantoccio nelle mani dei pupari. E tutti sanno che io sono libero».

Frecciata a Cuffaro. E ricorda quando «Cuffaro nel 2006, già rinviato a giudizio, si presentò agli elettori ottenendo un milione e mezzo di voti. Questa è una terra che soffre di Alzheimer politico, che dimentica facilmente. Sono il primo candidato presidente della Regione a chiedere e pretendere liste pulite: non ho nessun’arma, la legge non mi conferisce alcun potere sanzionatorio, ma c’è una sanzione morale e quella la porranno gli elettori. Perché se i partiti non presentano liste pulite, sono cavoli per i partiti… anche se sostengono Nello Musumeci».

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