Polizia locale Taormina
Polizia locale di Taormina

Non ci sarà, almeno per i prossimi mesi, il tanto auspicato potenziamento della dotazione organica della Polizia municipale. A proposito della carenza ormai atavica di personale in forza al Comando di Polizia locale l’assessore alla Viabilità Salvo Cilona ha infatti reso noto in Consiglio comunale che «in merito era stata inoltrata dal Comune richiesta al Ministero dell’Interno ma la richiesta purtroppo è stata negativa». L’Amministrazione aveva cioè richiesto la possibilità di andare in deroga in riferimento all’attuale situazione di riequilibrio finanziario in atto che non consentirebbe al Comune di effettuare nuove assunzioni ma il Ministero non ha accolto tale istanza. Tramonta, dunque, la possibilità almeno per adesso di un ampliamento della dotazione organica della Polizia municipale in una fase in cui, tra l’altro, a Palazzo dei Giurati c’era stato un acceso scambio di vedute sulla questione e uno scontro tutto all’interno della Giunta tra il vicesindaco Andrea Raneri, possibilista sul fatto che si possa riuscire comunque a trovare una soluzione risolutiva, e l’assessore Salvo Cilona secondo cui invece il piano di riequilibrio finanziario e i relativi impegni assunti dal Comune bloccano qualsiasi margine di manovra per l’ente locale. Da parecchio tempo ormai il Comando di Polizia municipale può contare soltanto sull’apporto di una decina di uomini a disposizione a fronte di una pianta organica che negli Anni Novanta aveva invece previsto la presenza di oltre 30 agenti in servizio. In queste ore oltretutto i ranghi si assottigliano ulteriormente perché è anche andato in pensione il vigile Giuseppe Raneri, che ha concluso tra gli attestati di stima dei colleghi, del Consiglio e della Giunta il suo lungo percorso professionale. Il vicesindaco Andrea Raneri, per bypassare il problema, ha ipotizzato il ricorso interno all’impiego e quindi alla relativa riconversione di mansione per cinque unità Lsu, da passare al servizio del Comando di Polizia locale.

L’occasione persa. Con il senno di poi la sensazione che si ha in città su questa problematica è che il momento buono, l’attimo da non perdere, per dare una svolta a questa vicenda poteva essere quello del G7 dello scorso 26 e 27 maggio quando a Taormina sono arrivati i sette grandi del pianeta e le istanze del Comune potevano certamente avere una maggiore presa ed un peso istituzionale verso Palazzo Chigi. È anche vero che Taormina è attesa da un altro appuntamento di rilievo internazionale ed un altro G7 nelle imminenti date del 15 e 16 novembre, quando in città si svolgerà la ministeriale per le Pari Opportunità ma forse il treno vero e proprio era quello di primavera con quel primo evento che aveva una importanza maggiore. Nella più ottimistica delle ipotesi si potrebbe tentare di far valere il fatto che a differenza del G7 di maggio stavolta non ci saranno stanziamenti economici per la città e magari l’unica cosa da chiedere potrebbe essere ancora adesso quella di un’apertura da parte del Ministero ad una deroga, magari con l’intercessione istituzionale dei vertici di Palazzo Chigi che hanno già mostrato indubbia sensibilità nello stanziare due finanziamenti che consentiranno la definitiva messa a norma del Palacongressi. Ma il parere negativo dato ora dal Ministero dell’Interno pare chiudere le porte a qualsiasi tipo di aspettativa e sgombra il campo da sogni e illusioni di fine anno. Intanto il problema rimane e a sferzare la Giunta e invitarla a cercare comunque una soluzione sono i consiglieri comunali. «Il numero dei vigili urbani diminuisce progressivamente, siamo ormai ridotti ai minimi storici di personale in servizio e la Giunta cosa sta facendo per affrontare e risolvere questa emergenza?», tuona dai banchi dell’opposizione il capogruppo di ProgettiAmo Taormina, Pinuccio Composto. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il capogruppo del Pd, Piero Benigni. Anche i consiglieri di maggioranza Gaetano Cucinotta e Carmelo Leonardi hanno invitato l’Amministrazione a «provvedere ad aumentare l’organico dei vigili urbani».

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