Taormina. Lo smottamento in Via Pirandello
Taormina. Lo smottamento in Via Pirandello

Lo smottamento in atto da luglio in Via Pirandello, lungo la strada provinciale n.10 non è imputabile all’impresa che ha realizzato i lavori di asfaltatura in occasione del G7 dello scorso maggio e dovrà essere il Comune di Taormina a riparare al danno e ripristinare la sede stradale. È quanto ufficialmente emerso da una riunione tra tutte le parti interessate dal contratto di appalto a suo tempo sottoscritto nell’ambito della procedura sovrintesa dalla Presidenza del Consiglio, che in vista del vertice dei sette grandi ha allora affidato al Prefetto Riccardo Carpino il ruolo di Commissario straordinario per le opere da eseguire sul territorio e tra queste per il rifacimento e l’asfaltatura delle strade. In quella occasione vennero asfaltati circa 10 km di strade nel perimetro di accesso a Taormina e nel centro storico e tra queste pure la Sp10. A luglio poi un acquazzone estivo fece saltare una parte della sede stradale creando una voragine ancora adesso esistente ed il Comune aveva quindi chiesto che fosse l’impresa a ripristinare il manto saltato. In tutte le strade asfaltate per il G7 i lavori hanno dimostrato una ottima tenuta dell’asfalto anche nei mesi successivi e l’unica eccezione è stata la Via Pirandello, sulla cui situazione il sindaco ha scritto all’impresa invitandola a tornare in azione per riparare la voragine. Ma dalla recente riunione tecnica ed il sopralluogo compiuto dalle parti è emerso che l’appalto del G7 non avrebbe, tuttavia, alcuna attinenza col danno avvenuto e che la relativa responsabilità è invece da ricondurre soltanto alla casa municipale.

L’esito del sopralluogo. «In riscontro alle note del Comune -, si legge nel verbale redatto e sottoscritto – le parti si sono recate sui luoghi per verificare l’avventura esecuzione dei lavori constatando che sarà Taormina a procedere all’immediata eliminazione di una condotta idrica sita in zona poiché la stessa costituisce un grave pericolo per la sicurezza e stabilità del versante, trovandosi il rubinetto di erogazione dell’acqua a ridosso del corpo di frana». Al sopralluogo hanno presenziato: ing. Domenico Triolo, responsabile unico del procedimento (Provveditorato opere pubbliche Sicilia-Calabria – Ministero delle Infrastrutture e Trasporti), ing. Salvatore Angelo Capolongo, direttore dei lavori (Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco), ing. Massimo Puglisi (dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale) e il geom. Giuseppe Domenico Nigrelli, legale rappresentante dell’impresa. «I convenuti, nel percorrere la Sp10 – si dispone nell’esito del sopralluogo -, hanno constatato la presenza di un tratto di manto stradale danneggiato dovuto ad un cattivo funzionamento della condotta fognaria sottostante. A tal proposito l’ing. Puglisi dichiara che tale condotta è di competenza dell’Amministrazione comunale e che è stato avviato l’iter tecnico amministrativo di riparazione della condotta e di ripristino della pavimentazione stradale. Si prende atto che i danni del tratto di pavimentazione stradale della Sp10 non sono imputabili ai lavori eseguiti dall’impresa nel corso dell’appalto in oggetto». Adesso dovrà essere il Comune quindi ad intervenire e, visto che la stagione del bel tempo volge al termine e le piogge sono ormai prossime, bisognerà fare in fretta.

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