Vittorio Sabato, vicepresidente del Consiglio comunale di Taormina
Vittorio Sabato, vicepresidente del Consiglio comunale di Taormina

Strada sbarrata tra i banchi della maggioranza consiliare di Taormina al possibile trasferimento del servizio idrico integrato, e dunque dell’acquedotto, al Consorzio Rete Fognante. A dichiarare la propria contrarietà a questa soluzione è il gruppo Diventerà Bellissima di cui fanno parte i consiglieri Vittorio Sabato (vicepresidente del Consiglio comunale), Carmelo Leonardi (capogruppo) e Rosy Sterrantino. «L’acquedotto rimane al Comune», sottolinea il vicepresidente Sabato.

Le motivazioni. «Il Consorzio Rete Fognante – spiega Sabato – ha altre specificità e altri compiti, non ha alcun senso ipotizzare il passaggio dell’acquedotto che invece è e rimarrà del Comune di Taormina. Lo vogliamo chiarire subito e con la dovuta schiettezza che noi ci opporremo a questa eventualità. Gli amici sindaci degli altri Comuni facenti parte del Consorzio, anziché pensare al trasferimento del servizio idrico, dovrebbero preoccuparsi di pagare al Consorzio stesso le quote che Taormina paga regolarmente mese per mese. Soprattutto Giardini Naxos risulta che sia il Comune maggiormente in ritardo verso il Consorzio quindi non può essere sempre Taormina a risolvere i problemi del Consorzio, prima con i versamenti puntuali delle quote mensili e ora addirittura con un eventuale passaggio dell’acquedotto, che va escluso categoricamente. Si tratta di un’operazione alquanto “bizzarra”, certamente sbagliata, sulla quale appare opportuno sgomberare il campo subito da inutili aspettative di chi spinge per questo trasferimento».

Le perplessità taorminesi. Dunque, mentre Letojanni, Castelmola e Giardini Naxos si sono dichiarate in sostanza già favorevoli con il placet dei rispettivi sindaci, Taormina mostra una posizione più incerta e dopo le perplessità mostrate dal primo cittadino ora si registrano quelle del gruppo consiliare “Diventerà Bellissima”. La questione si deciderà in ogni caso in ciascuno dei quattro Comuni della Rete Fognante con la discussione e successiva votazione in Consiglio comunale.

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