Il Metropl di Taormina. Acquarello di Robert Hawthorn Kitson
Il Metropl di Taormina. Acquarello di Robert Hawthorn Kitson

Scorci di Taormina, il mare e l’Etna, distese di verde, una bambina che gioca per strada, i venditori ambulanti, gli attori a teatro, i pupi siciliani. Un corpo di trecento acquerelli che Robert Hawthorn Kitson ha realizzato tra il 1910 ed il 1940 durante i suoi viaggi in Europa e in Oriente. Questo patrimonio artistico, che oggi costituisce parte del fondo di dotazione della Fondazione R.H. Kitson di Casa Cuseni, ha ottenuto il riconoscimento di interesse culturale.

Bene culturale. «Trascorsi 70 anni dalla morte dell’artista – spiega il presidente della Fondazione Kitson, Francesco Spadaro – abbiamo richiesto ed ottenuto dalla Soprintendenza ai beni cultuali di Messina il riconoscimento di interesse culturale al fine di favorirne la salvaguardia ed evitarne, nelle future generazione, la dispersione. Il fondo artistico di Robert Kitson rappresenta una perfetta testimonianza storica ed artistica di luoghi ormai perduti per sempre». Robert Kitson ha dipinto e viaggiato molto. Costruita la sua dimora su una collina di Taormina, da dove amava dipingere i sempre mutevoli scenari con protagonisti il mare e l’Etna, ha viaggiato molto toccando città come Venezia, Roma, Madrid, Barcellona, Casablanca, Tunisi, Il Cairo. I suoi acquerelli sono una preziosa testimonianza del Grand Tour inglese.

Robert Hawthorn Kitson (1873-1947)
Robert Hawthorn Kitson (1873-1947)

Kitson e l’amore per Taormina. Roberth Hawthorn Kitson è stato un artista che ha contribuito a rendere Taormina famosa nel mondo creando nei primi anni del Novecento a Casa Cuseni un cenacolo internazionale di artisti ed intellettuali. Alla sua morte, avvenuta il 16 settembre del 1947, i giornali dell’epoca, con molta enfasi, scrissero: “È morto a Taormina l’artista britannico più importante che sia vissuto in Sicilia”. «In onore di questo straordinario artista – continua Spadaro – il 27 marzo scorso abbiamo costituito la Fondazione e adesso questo importante riconoscimento ci aiuta proteggere e valorizzare ulteriormente questo grande patrimonio culturale».

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