I giochi
I giochi "sradicati" nel 2015 e oggi completamente assenti dalla Villa comunale di Taormina

Non è un paese per vecchi, ma rischia di diventarlo. A Taormina ormai da anni non c’è un’area attrezzata per i bambini. Le mamme sono costrette a spostarsi a Trappitello, Mazzeo e Giardini Naxos per far giocare i propri figli in spazi all’aperto sicuri e confortevoli. O ancora peggio rimanere in casa. Un problema di cui si discute da anni senza giungere a una soluzione. Il comune non riesce a trovare un’area e i fondi per realizzare una bambinopoli a Taormina. Una città che non riesce a guardare al futuro. Miope nei confronti dei problemi che riguardano le scuole e sorda alle esigenze dei più piccoli.

C’era una volta una bambinopoli. Eppure c’è stato un tempo in cui i bambini di Taormina centro potevano giocare felici nella Villa Comunale. Uno scivolo, un’altalena e uno spazio verde dove poter rincorrersi e divertirsi. Ma ormai da diversi anni l’area giochi è chiusa al pubblico per evidenti problemi di sicurezza: i giochi erano malridotti e non a norma e il pavimento dissestato. A più riprese genitori e associazioni hanno chiesto di sistemare il vecchio parco giochi della Villa Comunale o di trovare un’area adatta per l’allestimento di una bambinopoli. Ma a Taormina sembra davvero una missione impossibile. Il comune non riesce a trovare poche migliaia di euro per rendere la città a misura di bambino.

Missione impossibile? Una città a misura di bambino è una città che garantisce spazi per il ritrovo, il gioco e la socializzazione. È una città che non dimentica che l’apprendimento non avviene soltanto all’interno delle mura scolastiche, ma anche fuori. È una città che sa farsi piccola per riuscire a osservare la realtà dalla prospettiva dei bambini, per comprenderne a fondo i bisogni e i desideri. È una città che investe sui propri figli, che rappresentano il suo presente e il suo futuro. Se tutte le città fossero a misura di bambino, il mondo non sarebbe forse un posto migliore? Un progetto difficile da realizzare nella sua interezza, ma Taormina è ancora molto lontana dall’essere una città attenta ai desideri e alle esigenze dei più piccoli.

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