Suoli pubblici
Un agente della Polizia locale durante un controllo sui suoli pubblici

Slitta ancora una volta l’avvio del dibattito a Palazzo dei Giurati sul nuovo regolamento per i suoli pubblici. La spinosa questione era stata posta in agenda dal presidente della Quarta Commissione Alessandra Caltabiano per la mattinata odierna, giovedì 28 settembre, ma il presidente del Consiglio Antonio D’Aveni ha chiesto uno spostamento della discussione alla prossima settimana, a lunedì 2 ottobre. «Il presidente D’Aveni ha chiesto di spostare la discussione di qualche giorno perché nella stessa data del 28 settembre poi in serata è previsto il Consiglio comunale – spiega Caltabiano – ma soprattutto perché la questione verrà affrontata dalla Quarta Commissione in seduta congiunta con la Prima Commissione. Si dovrà lavorare, ad ogni modo, in maniera seria e approfondita per normare la problematica e per riuscire in questo intento in tempi brevi, è un’esigenza ineludibile ed è un obiettivo da portare a termine nell’interesse della città, alla quale bisogna dare delle risposte entro la conclusione della legislatura». La vicenda interessa da vicino circa 600 attività che a Taormina fruiscono di concessioni di suoli pubblici e quindi di spazi per bar, ristoranti, tavole calde, pub, negozi ed esercizi vari.

Accelerazione reale? La discussione del nuovo regolamento per i suoli pubblici sembrava destinata a slittare alla prossima legislatura ma l’eco della rissa del 28 agosto scorso tra i ristoratori di due locali ha impresso una accelerazione spingendo la politica taorminese a riprendere in mano il testo per le concessioni, la cui nuova proposta è stata finalmente inviata nei giorni scorsi in Quarta Commissione dall’assessore al Commercio, Gaetano Carella. Nel contesto dell’esame del nuovo regolamento per i suoli pubblici che si appresta a fare il Consiglio comunale si dovranno inoltre valutare una serie di aspetti come la necessità di varare un nuovo regolamento per l’arredo urbano, che va di pari passo con la problematica delle assegnazioni degli spazi per le attività. E dovrà anche essere inquadrata nella “riforma” dei suoli pubblici la recente ordinanza con la quale il sindaco Eligio Giardina ha disposto che le attività debbano dotarsi in alcune zone di ringhiere per delimitare gli spazi concessi e che i dipendenti dei locali debbano esercitare il loro lavoro dentro quel confine, con i marciapiedi che diventano in pratica “off limits”.

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