Consorzio Rete Fognante
Consorzio Rete Fognante, impianti di Giardini Naxos

In attesa di un accordo tra i quattro Comuni per il trasferimento del servizio idrico alla Rete Fognante, il Comune Taormina prova a dare ossigeno al forziere dell’ente consortile, che da tempo soffre per i mancati ritardati versamenti da parte delle municipalità di Giardini, Letojanni, Castelmola e Taormina. Proprio la Perla tuttavia conferma la sua puntualità nell’adempiere agli oneri economici periodici verso il Consorzio. È stata infatti versata dagli uffici di Palazzo dei Giurati la quota relativa al mese di agosto pari ad 89 mila 684 euro. In precedenza la casa municipale taorminese ha versato i corrispettivi inerenti giugno e luglio, corrispondente a complessivi 179 mila 369,82 euro. Il tutto rientra nell’ambito della delibera di Giunta del 30/12/2016, che aveva assegnato all’Area Economico Finanziaria del Comune, la somma di Un milione 214 mila 056,76 euro da versare per l’anno 2017 al Consorzio Rete Fognante come pagamento delle quote di compartecipazione alle spese di gestione. Taormina ha versato sin qui tutti i primi otto mesi dell’anno, destinando 179.369,82 euro relativi ai mesi di gennaio e febbraio, poi 89 mila 684,91 euro relativi al mese di marzo e lo stesso importo per il mese di aprile e poi per quello di maggio sino ai mesi estivi più recenti.

Le sofferenze economiche del Consorzio. La Rete Fognante, di recente passata alla presidenza di Bruno De Vita, ha dovuto già da tempo e in tutte le gestioni passate la problematica della carenza di liquidità di risorse dovuta all’assenza in cassa delle quote mensili da parte dei Comuni. Di conseguenza si sono per questo motivo registrati poi ritardi nei pagamenti al personale ed un pignoramento per 530 mila euro posto in essere dalla ditta che sino a qualche anno fa si occupava della gestione degli impianti, prima che venisse avviata la gestione in house. L’Enel vanta crediti per 1 milione di euro e si è anche corso il rischio di un distacco dell’energia elettrica. Per questo ora l’eventuale conferimento del servizio idrico al Consorzio da parte dei quattro Comuni, ed in particolare la gestione dell’acquedotto comunale, potrebbe cambiare la situazione economica dell’ente comprensoriale e dare maggiore serenità in vista del futuro.

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