Funivia Taormina
Funivia Taormina-Mazzarò

Anche settembre si conferma un mese di autentico boom per le presenze in funivia a Taormina. Luglio e agosto avevano fatto segnare numeri record con oltre 32 mila passaggi in più nelle otto cabine dell’impianto rispetto al medesimo periodo del 2016. E lo stesso trend si sta ripetendo ora rimarcando una crescita costante di presenze in tutta la stagione turistica 2017 in un contesto in cui la funivia di collegamento su fune tra Taormina centro e la zona litoranea (Mazzarò e Isola Bella) è puntualmente il termometro più attendibile della situazione turistico-ricettiva in città. La funivia aveva fatto registrare di recente 163 mila passaggi a luglio e 199 mila ad agosto 2017 contro i corrispettivi 143 mila e 187 mila del 2016. La storia si sta riproponendo nel mese di settembre, con 114 mila passaggi registrati in funivia dal 1 al 23 settembre contro i 98 mila dei corrispettivi primi 23 giorni di settembre del 2016. L’aumento quindi sinora avutosi nel mese di settembre rispetto al 2016 è del 16 per cento. Si tratta di un dato ancora parziale, visto che manca qualche giorno alla conclusione del mese, ma si viaggia insomma a pieno ritmo verso un ulteriore netto miglioramento rispetto ai 122 mila passaggi conteggiati dal 1 al 30 settembre 2016.

Soddisfazione per questo trend positivo è stata espressa dal direttore d’esercizio della funivia, l’ing. Sergio Sottile, che segue con attenzione la funzionalità dell’impianto. Sembrano, insomma, lontani i momenti difficili come quello vissuto due anni fa, quando nel settembre 2015 un alluvione invase con una bomba di fango l’impianto e lo danneggio gravemente determinandone la chiusura sino al maggio dell’anno successivo, e costringendo Asm a impiegare 500 mila euro per le opere di ristrutturazione e ammodernamento della funivia.

I pericoli del costone. Proprio in questi giorni si sta nuovamente a tornare della questione con qualche apprensione legata a nuovi lavori avvenuti (ed altri in corso) a monte di Mazzarò, nel costone che domina la frazione e ci si divide tra chi sostiene che vi sia un ennesimo pericolo ancora una volta per la funivia e chi sostiene che il muro di 2 metri in cemento armato realizzato dopo quell’alluvione è in grado di proteggere in modo efficace la struttura funiviaria. In ogni caso sbancamenti e movimenti terra, nuovi allacci fognari dovranno essere seguiti e monitorati con molta attenzione dal Comune, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo a cura della Polizia municipale e dell’Ufficio Tecnico, perché non si può consentire in alcun modo che dei lavori di privati mettano anche minimamente a repentaglio la funzionalità di un impianto come la funivia che rappresenta il vero cuore pulsante dell’economia e del turismo della città e ha un ruolo strategico di indubbio rilievo.

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