Scuola Ugo Foscolo di Taormina
Scuola "Ugo Foscolo" di Taormina

Il Comune di Taormina, e quindi la Giunta e gli uffici, ha messo in atto tutti gli adempimenti necessari per accedere ad un bando Pon sull’edilizia pubblica scolastica con il quale vengono messi a disposizione dal Governo 350 milioni di euro per i Comuni. I tempi sono stretti e Taormina è ad un bivio, per provare a intercettare fondi per i deficitari plessi locali. Altrimenti sarà l’ennesima occasione persa per la nostra città. L’interrogativo lo hanno posto in un ordine del giorno urgente in Consiglio comunale all’Amministrazione comunale i consiglieri del gruppo consiliare del Partito Democratico, Graziella Longo, Piero Benigni e Carmelo Valentino. «E stato pubblicato un bando Pon da 350 milioni per le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per interventi di adeguamento sismico e sulla normativa antincendio e per la messa in sicurezza ed il conseguimento dell’agibilità statistica degli edifici scolastici. Il bando Pon è stato ripartito tra le cinque regioni e per la Sicilia è stato stanziato un importo di 115 milioni e 220 mila euro. Il Comune di Taormina potrà presentare domanda riguardante uno o più interventi il cui importi non risulti superiore a 2 milioni e 500 mila euro. L’ente potrebbe anche presentare domande di finanziamento per interventi di altra tipologia e cioè di accessibilità, efficientamento, attrattività e spazi per sport e laboratori per un importo massimo di 700 mila euro e per una somma non superiore a 3 milioni e 200 mila euro».

Il termine ultimo. «La domanda deve essere presentata, a pena di esclusione, per l’accreditamento entro e non oltre il 28 settembre e successivamente la propria progettualità dovrà essere inoltrata entro e non oltre il 30 novembre con tutte le allegate documentazioni». Si tratta insomma di una vera e propria corsa contro il tempo, visto che il bando in oggetto scadrà giovedì e adesso ci si chiede se la casa municipale si lascerà scappare anche questa occasione o se invece avrà uno scatto, un sussulto di operatività laddove sino a questo momento il vero problema della casa municipale taorminese è che a differenza di altri centri della zona ionica non ha partecipato quasi mai ai bandi predisposti di volta in volta da Palazzo Chigi.

L’attacco di Composto. Anche il capogruppo di “Progettiamo Taormina”, il consigliere Pinuccio Composto ha evidenziato la questione: «Il Governo Renzi ha fatto diversi bandi mettendo a disposizione milioni di euro di fondi, con la Buona scuola, Scuola bella e Scuola sicura. Basterebbero fare le domande e i fondi arriverebbero anche qui. A Castelmola, per 20 bambini, hanno fatto una richiesta nel 2015 una richiesta di finanziamento, ottenendo 400 mila euro per ristrutturare tutte le aule. E sempre a Castelmola hanno intercettato altri 40 mila euro per il fotovoltaico. Anche a Gaggi la stessa cosa e a Letojanni hanno preso altri finanziamenti. A Taormina c’è superficialità, non si vogliono fare le cose e vorremmo capire il perché di questa inerzia assoluta. Non serve la bacchetta magica, 7 mila scuole italiane hanno ottenuto finanziamenti e Taormina non li intercetta e anzi li perde».

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