Taormina, Porta Catania
Taormina, Porta Catania

«La Soprintendenza ci ha trasmesso parere positivo alla collocazione dei dissuasori. Adesso si tratta soltanto di espletare alcune formalità e poi potranno iniziare i lavori per le relative installazioni». Così l’assessore alla Viabilità, Salvo Cilona ha comunicato l’avvenuta comunicazione da parte degli uffici di Viale Boccetta della nota che autorizza le attività di collocazione dei paletti cilindrici anti-sfondamento o anti-camion agli ingressi di Corso Umberto, a Porta Messina e a Porta Catania. I dissuasori si inseriscono nel quadro di un rafforzamento – previsto in sinergia con la Prefettura e la Questura di Messina – delle misure di sicurezza contro il terrorismo. «Andremo ad effettuare gli scavi sotto il controllo di un archeologo che si occupa della tutela dei Beni culturali ed Ambientali», evidenzia Cilona. Il Soprintendente ai Beni culturali ed Ambientali di Messina, arch. Orazio Micali, aveva anticipato già all’atto della ricezione della richiesta da parte del Comune di Taormina che non ci sarebbero stati problemi a dare il placet a tale richiesta, specificando al contempo che si tratta di una zona archeologica necessitante di una particolare attenzione e per questo la Soprintendenza seguirà da vicino gli scavi. I dissuasori cilindrici saranno “a scomparsa” e si abbasseranno al passaggio in zona dei mezzi autorizzati. Avranno passaggio libero, in qualsiasi momento, le Forze dell’Ordine e i mezzi di soccorso come le ambulanze. Ancora da definire la situazione per altre categorie come i tassisti e i noleggio con conducente.

L’ordinanza sul carico e scarico. Ad ogni modo una prima misura restrittiva che ha chiuso il Corso Umberto, cioè il salotto della città, al passaggio veicolare è arrivata con l’ordinanza del sindaco Eligio Giardina che autorizza il carico e scarico delle merci dalle 5 del mattino sino alle 9. Poi, dalle 9 del mattino in poi sino all’indomani il Corso viene impedito ai mezzi. I paletti da installare saranno due, uno a Porta Messina e uno a Porta Catania, entrambi dotati di sistema elettronico per consentirne l’abbassamento e la rielevazione a seconda dei casi. Un terzo paletto potrebbe essere installato in variante nei prossimi mesi all’altezza della Circonvallazione, all’incrocio con il “Continental”. È invece tramontata almeno per adesso l’ipotesi di installazione di dissuasori all’imbocco della Via Teatro Greco. La Giunta ha confermato, infine, la funzionalità di una sbarra già da tempo presente in Via Timeo e ha previsto l’attivazione di un’altra sbarra di fronte alla galleria Kitson (imbocco di Via Crocefisso sul lato Porta Catania) sempre nel tentativo di limitare i flussi veicolari verso il centro storico.

Innalzamento dei livelli di sicurezza. Si va verso un aumento delle misure di sicurezza, a supporto delle Forze dell’Ordine, per impedire eventuali azioni criminali analoghe a quelle accadute in altre località europee. Ma si va anche verso una progressiva pedonalizzazione della città con il sistema delle Zone a traffico limitato. Si potrebbe presto tornare a parlare dell’installazione di nuove telecamere in centro storico e a tal proposito Taormina si è lasciata scappare una occasione d’oro quando non è riuscita a farsi autorizzare da Palazzo Chigi per trattenere sul territorio le telecamere che erano state collocate in città in occasione del G7 di maggio. Quel sistema di modernissimi “occhi elettronici” è stato smontato e sono in tanti a Taormina a “mangiarsi le mani” per una perdita che forse poteva essere evitata.

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